Il cuore matto si curerà con il freddo

Cardiologia | | 19/01/2010 19:13

Il 'cuore matto' si curerà, d'ora in avanti, anche con il freddo. Prima a livello regionale, e tra i primi a livello nazionale, la divisione di cardiologia dell'ospedale di Conegliano (Treviso) ha avviato la crioablazione, nuova innovativa tecnica di cura che permette di intervenire sulle tachicardie patologiche con l'utilizzo del freddo.

La metodica, sperimentata in Germania, è già stata applicata dall'equipe del primario Pietro Delise su tre pazienti affetti da fibrillazione atriale, che è la forma di tachicardia più difficile da curare. ''I risultati ottenuti in questi primi tre casi - spiega il primario - sono stati positivi. Naturalmente i pazienti dovranno essere poi valutati a distanza''. L'intervento - spiega Delise - consiste nell'introdurre, per via venosa, un palloncino all'interno delle vene polmonari, che viene poi gonfiato e raffreddato a -40 gradi per circa cinque minuti. Ne deriva un isolamento elettrico della vena e la possibilità di guarigione. ''I vantaggi rispetto alla tecnica classica con la radiofrequenza - sottolinea Delise - consistono in una maggiore rapidità della procedura e in una maggiore sicurezza''.

 

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