Verona, a Legnago percorso guidato per malati tumori prostata

| 20/01/2010 10:16

diagnosi neoplasia prostata

Una nuova procedura di presa in carico del paziente con problematiche prostatiche benigne o maligne all'Ulss 21 di Legnago. La strategia è stata applicata dall'Urologia dell'ospedale Mater Salutis, in collaborazione con la direzione medica ospedaliera e i medici di medicina generale. "Si tratta di un percorso giudato - spiega in una nota Ferdinando Sortino,primario di urologia - in cui il paziente, inviato dal medico di medicina generale, viene valutato dal medico specialista urologo".

Nel caso in cui quest'ultimo lo ritenga opportuno, prenoterà direttamente gli accertamenti urologici e radiologici necessari come l'ecografia prostatica transrettale, l'uroflussometria con o senza valutazione del ristagno minzionale, le agobiopsie prostatiche ecoguidate, la Tac addominopelvica e la scintigrafia ossea total body, senza che il paziente si rechi al Cup. Grazie all'efficace collaborazione tra i vari operatori sanitari, viene così evitato al paziente un lungo e talvolta complesso iter diagnostico, oltre che burocratico.
La diagnosi di neoplasie prostatiche e la conseguente terapia chirurgica seguirà un processo più rapido. E' in progetto di estendere la procedura della presa in carico del paziente anche alle altre patologie neoplastiche renali e vescicali. Per quanto riguarda il percorso terapeutico, infine, l'Urologia dell'Ulss 21 si avvale delle più avanzate metodiche chirurgiche come la prostatectomia radicale laparoscopica, che consente l'asportazione della prostata e delle vescichette seminali senza l'utilizzo di tagli all'addome.