Messina, dall'Università al via prevenzione tumori prostata

| 20/01/2010 10:27

L'università di Messina dichiara guerra ai tumori della prostata. Sarà infatti illustrata nell'ateneo siciliano l'iniziativa "È ora di prevenire", una campagna di diagnosi precoce voluta dall'unità operativa complessa di urologia del Policlinico universitario diretta da Carlo Magno. La campagna partirà a febbraio e permetterà ai cittadini di effettuare gratuitamente una visita urologica e il prelievo per il dosaggio dell'antigene prostatico specifico (Psa) all'unità operativa del Policlinico, su impulso del medico di famiglia che identificherà i pazienti potenzialmente a rischio. Alla presentazione di giovedì sarà presente anche l'attore messinese Nino Frassica, che ha voluto partecipare per aiutare a diffondere la cultura della prevenzione.

"Identificare la malattia precocemente - sostiene Magno - ci permette di dire che di cancro della prostata si guarisce grazie alle numerose opzioni terapeutiche che la medicina moderna ci mette oggi a disposizione". La consapevolezza dell'importanza di una diagnosi precoce è infatti alla base dell'evento di cui si è fatto promotore l'unità operativa complessa di urologia del policlinico universitario, in collaborazione con la Fimmg e con il supporto della casa farmaceutica Pierre Fabre. In alcuni Paesi, lo screening del tumore della prostata rappresenta uno standard di politica sanitaria, e prevenire la malattia rappresenta un obiettivo ideale. Nell'impossibilità di avere uno screening più specifico per quegli uomini realmente a rischio di tumore e morte per tumore della prostata, nei Paesi sviluppati, sembra ragionevole che tutti gli uomini inizino i controlli per la prostata annualmente dai 50 anni. Nel corso di accertamenti precoci infatti si scoprono talvolta dei tumori che non avrebbero mai provocato disturbi o che non avrebbero causato la morte. "Il carcinoma prostatico - conclude Magno - è una malattia in costante aumento. Nel nostro Paese rappresenta la principale causa di morte per tumore nella popolazione maschile dopo il cancro al polmone.Il rischio di sviluppare questa patologia aumenta a partire dall'età di 50 anni è quindi la diagnosi precoce- conclude - cioè il principio fondamentale per ridurre il pericolo".
 

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