Tre nuovi casi d’influenza A in Italia: finisce la tregua?

Medicina Generale | Silvio Campione | 20/01/2010 19:01

Tre casi gravi di influenza A registrati a Torino nelle ultime 48 ore e, dopo il periodo di 'tregua' concesso dal virus A/H1N1 nelle ultime settimane con un numero di nuovi casi pressochè stabile, si profila il rischio di una possibile nuova ondata pandemica.

Ma per dirlo, sottolinea il direttore del dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanità (Iss), Giovanni Rezza, bisognerà attendere un paio di settimane. A mettere in allarme, appunto, sono stati i tre nuovi ricoveri per influenza A registrati nel giro di 48 ore nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Molinette di Torino. Riguardano un torinese di 55 anni, una donna di 32 originaria del Bangladesh e un giovane romeno 25/enne. Tutti e tre i pazienti sono sottoposti al trattamento Ecmo di respirazione extracorporea ed era dalla fine dell'anno che non si verificavano ricoveri in Rianimazione per il virus influenzale. Nessuno dei casi presenta un quadro clinico pregresso particolarmente compromesso. E parla di una ''recrudescenza del fenomeno'', il direttore del reparto di Rianimazione Mario Ranieri: ''Non avevamo più trattamenti Ecmo dalla fine di dicembre e insospettisce averne avuti tre in 48 ore'', ha affermato. Dai primi riscontri, ha inoltre sottolineato Ranieri, ''il virus si presenta con le stesse caratteristiche di prima e perciò stiamo seguendo la medesima profilassi''. Siamo dunque all'inizio di una nuova ondata di influenza A? Un'ipotesi, questa, non esclusa da Rezza:''I tre casi gravi di Torino - ha spiegato - potrebbero rappresentare un fatto solo locale o una coincidenza, ma potrebbero anche rappresentare l'inizio di una nuova ondata di influenza pandemica''. Ora però è troppo presto per dirlo:''Bisognerà attendere un paio di settimane - ha avvertito l'esperto Iss - per capire se si tratti di una recrudescenza e se i casi sono nuovamente in aumento. Questa possibilità - ha aggiunto - non si può escludere''. Ed infatti, anche il ministero della Salute, ha ricordato Rezza, ''non ha mai escluso l'eventualità di nuove ondate pandemiche, anche se prevediamo che queste dovrebbero rivelarsi meno intense di quelle registrate a novembre''. Ed ecco perchè, ha ribadito, ''le somme sulla pandemia si tirano a fine stagione influenzale e non ora, mentre va proseguita la campagna di vaccinazione soprattutto per i soggetti a rischio''. Ora, quindi, bisognerà capire se i tre nuovi casi di Torino sono un fenomeno 'circoscritto' o annunciano una 'escalation' di casi generalizzabile anche a livello nazionale. I mesi di gennaio e febbraio infatti, ha concluso Rezza, ''sono periodi in cui l'influenza è ancora in fase di diffusione''. Insomma, la possibilità di una nuova ondata di casi appare concreta e gli esperti esortano a tenere alta la guardia.
Nel frattempo il governo farà tutto il possibile perchè non vadano sprecate dosi di vaccino antipandemico. E' con questa assicurazione che il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, replica alle polemiche di questi giorni in merito alla fornitura, ritenuta da alcuni eccessiva, di vaccini contro l'influenza A. Non si sbilancia, invece, riguardo la possibilità di una eventuale rinegoziazione del contratto per la fornitura dei vaccini (in totale 24 milioni di dosi) firmato con l'azienda farmaceutica Novartis. Ci sarebbero stati infatti, come si è appreso, dei contatti con l'azienda. E se la polemica non accenna a placarsi, una notizia certamente non rassicurante arriva dai Centri statunitensi per il controllo delle malattie (Cdc): Un nuovo virus dell'influenza A ha fatto il cosiddetto ''salto di specie'' poichè, nato nei maiali, è diventato contagioso per l'uomo. Ma è appunto lo scontro politico sulla gestione della pandemia da parte del governo a tenere banco in queste ore. Contatti, secondo quanto si apprende, sarebbero effettivamente in corso tra la Novartis e il ministero della Salute riguardo al contratto di fornitura dei vaccini, ma ancora nessuna decisione è stata resa nota e l'opposizione si appella ad una maggiore ''trasparenza'' da parte del governo. Per questo, deputati del Pd hanno annunciato un'interrogazione ai ministri della Salute e delle Attività produttive sulla situazione dell'azienda Novartis e sul contratto stipulato con il governo ritenuto avere 'condizioni capestro' tutte a favore dell'azienda. Sullo sfondo, infatti, vi e' anche un altra questione sulla quale il Pd chiede di fare chiarezza: l'annuncio del licenziamento di 24 dipendenti da parte della Novartis nonostante il contratto ''vantaggioso''.
- FAZIO, NON SPRECHEREMO DOSI VACCINO: ''Al di là del principio di precauzione che noi abbiamo seguito, è evidente che nell'interesse della cosa pubblica è opportuno fare tutto quanto è in potere del Governo perchè non vadano sprecate le dosi di vaccino'', ha detto Fazio e, in merito all'ipotesi di rinegoziazione con la Novartis del contratto per i 24 milioni di dosi ordinate allo scopo di realizzare un minore esborso, ha aggiunto: ''Questo è quello che vi posso dire''. Quanto poi al minacciato licenziamento di 24 dipendenti dello stabilimento Novartis di Siena, Fazio ha precisato che si attende di vedere l'interrogazione preannunciata e di capire ''com'è definita la questione. Poi il Governo farà una valutazione - ha detto Fazio - ma mi sembra più una cosa interna all'azienda''. L'intervento sull'organico fa parte di un piano di riorganizzazione che riguarderebbe in particolare l'area commerciale.
- DA PD INTERROGAZIONE PER 'FARE CHIAREZZA': I deputati Pd chiedono al governo ''chiarezza sul contratto con Novartis'' e presenteranno un'interrogazione per ''capire quali misure intenda prendere il governo per salvaguardare i posti di lavoro dell'azienda Novartis, che ha aperto una procedura di mobilità per ventiquattro lavoratori dell'area commerciale, e per fare piena luce sul contratto stipulato con l'azienda farmaceutica svizzera''. E chiede un'inchiesta parlamentare sull'intera vicenda la deputata dell'Idv Silvana Mura. Una richiesta precisa arriva anche da Livia Turco (Pd): Fazio ''deve venire al più presto a riferire in commissione Affari sociali della Camera. Chiediamo al ministro di fare chiarezza sulle condizioni particolarmente favorevoli riconosciute a Novartis nel contratto e sugli annunci di licenziamenti''.
- CDC, COMPARSO NUOVO VIRUS DA SUINI, 1 CASO IN USA: Un nuovo virus dell'influenza A ha fatto il cosiddetto ''salto di specie''. E' nato nei maiali ed è diventato contagioso per l'uomo; è del tipo H3N2, ma sembra essere molto meno aggressivo del suo 'parente' H1N1. Identificato dai Cdc, il nuovo virus era stato segnalato negli Stati Uniti, dal dipartimento di Sanità pubblica dell'Iowa, dove un bambino era stato colpito nel settembre scorso ed è guarito senza la necessità di ricovero. E' un fatto ''naturale che virus nati negli animali diventino contagiosi per l'uomo, ma proprio per questo l'attività di sorveglianza non va assolutamente rallentata'', ha detto la virologa Ilaria Capua, dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie.
 

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