Il batterio stafilococco senza scampo: col Dna sarà tracciato

Redazione DottNet | 21/01/2010 21:09

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Uno dei batteri più temuti non ha più scampo, è braccato perchè grazie a un innovativo test del Dna ogni suo passo, sia nel reparto di un ospedale sia in giro per il mondo, è tracciabile: si tratta dello Stafilococco aureo resistente alla meticillina (MRSA), una delle principali minacce ospedaliere globali perchè la sua infezione può essere fatale per i degenti.

 Il metodo, messo a punto dall'equipe di Simon Harris del Wellcome Trust Sanger Institute in Gran Bretagna, permette di tracciare la mappa dei contagi sia a livello ospedaliero tra degenti, sia a livello globale, da un ospedale all'altro nello stesso paese e tra un paese e l'altro. Secondo quanto riferito sulla rivista Science la mappa è basata su un innovativo e dettagliatissimo test del Dna del batterio che individua ogni più piccola modifica del suo codice genetico: questo ha permesso di costruire l'albero geenealogico globale di MRSA e scoprire per esempio che questa minaccia e' arrivata in Europa negli anni 60 in concomitanza col massiccio uso degli antibiotici nel Vecchio Continente. L'equipe di Harris ha usato due gruppi di dati per svolgere questo studi su scala micro (in un ospedale) e su scala globale: 42 campioni presi da varie parti del mondo (Nord e Sud America, Europa, Australia, Asia), da persone che si sono infettate tra 1982 e 2003; 20 campioni da pazienti infettatisi tutti in un ospedale tailandese nell'arco di sette mesi l'uno dall'altro, probabilmente legati, quindi, da una catena di trasmissioni persona-persona. Lo Stafilococco Aureus è uno dei batteri più temuti in ospedale dove trova soggetti debilitati facilmente infettabili: può causare pericolose infezioni come la pericardite (cuore), la polmonite, la sepsi (infezione sistemica di tutto l'organismo). Ed è sempre più invincibile perchè ha acquisito numerose resistenze agli antibiotici, tanto che oggi viene trattato con antibiotici ad ampio spettro, col pericolo che anche questi diventino inefficaci nel giro di poco tempo e che quindi non si abbiano altre armi contro di lui. Secondo dati forniti da Roberto Cauda, direttore dell'Istituto di Clinica delle Malattie infettive dell'Università Cattolica, lo Stafilococco aureus resistente alla meticillina è responsabile, in Europa, di circa 3 milioni di infezioni che possono essere acquisite durante il ricovero ospedaliero correlate a una elevata mortalità (nel 15-30% dei casi di infezioni sistemiche) e a un significativo incremento dei costi di sanità pubblica (stimati in circa 20.000-25.000 euro per paziente con infezione nosocomiale). I pazienti con infezione da MRSA presentano un rischio di mortalità doppio rispetto ai pazienti contagiati da ceppi sensibili alla meticillina. Gli esperti inglesi hanno confrontato lettera per lettera tutto il codice genetico dei diversi ceppi di MRSA trovati nei campioni a disposizione e ricostruito come si sono diffusi i batteri nei reparti dell'ospedale tailandese: un gruppo di pazienti si è passata l'infezione nell'arco di poche settimane tra unità di terapia intensiva adiacenti, infatti avevano tutti un ceppo geneticamente molto simile. Un altro contagio è avvenuto in modo indipendente in un'altra ala del nosocomio. A livello globale gli esperti hanno ricostruito la mappa mondiale delle infezioni vedendo come MRSA si è mosso per andare a 'colonizzare' gli ospedali di tutto il mondo: per esempio risulta che sia arrivano in Europa negli anni 60 con l'introduzione massiccia di antibiotici. In questo modo e' possibile sapere dove e quando sono emersi i vari ceppi di MRSA e quindi anche pianificare strategie preventive a livello sia di singolo ospedale sia a livello globale, concludono gli scienziati; mappe analoghe potranno essere fatte anche per altre minacce sanitarie globali.