In Italia 15.000 dentisti abusivi, affare da 720 milioni

| 25/01/2010 12:32

dentisti infezioni

Un giro d'affari enorme, un'illegalità diffusa e rischi concreti per la salute dei pazienti. Il fenomeno dei dentisti abusivi in Italia è in crescita: attualmente si stima siano almeno 15.000, con un giro d'affari di 720 milioni di euro l'anno, naturalmente in nero. Solo nel 2009 i Nas hanno riscontrato 550 violazioni, cento in più dell'anno precedente. Sono le cifre contenute nel Libro bianco sull'esercizio abusivo della professione presentato oggi a Roma dalla Commissione Albo Odontoiatri della Fnomceo.

Nei primi nove mesi del 2009, ha spiegato il presidente della CAO Giuseppe Renzo, i Nas hanno chiuso 121 strutture abusive, in pratica una ogni tre giorni, che erogavano qualcosa come 58.080 cure l'anno, per un giro d'affari di 5 mln 808.000 euro. "Ma i numeri sono molto più grandi di così - denuncia Renzo - e i 15.000 esercenti abusivi forniscono ogni anno 7 milioni 200.000 cure a pazienti ignari, con enormi rischi per la loro salute dentaria e non solo". Perché se a curare la bocca e' un abusivo, le possibilità di infezioni aumentano: "Non c'e' dubbio che il fenomeno dei falsi dentisti incide sulla diffusione di infezioni gravi come l'epatite B e C, l'Aids, ma anche l'Herpes, il Citomegalovirus, i Prioni, i batteri e virus saprofiti del cavo orale". E nel periodo 1986-2001 "si registrano 50.000 casi di incidenti a operatori sanitari". Un problema, quello dell'abusivismo, collegato ovviamente "al fenomeno delle lauree false, su cui - denunciano gli odontoiatri - hanno messo gli occhi le grandi organizzazioni criminali. Ogni hanno si danno migliaia di lauree da università che non hanno i titoli, magari romene, gente che poi, senza titoli, metterà le mani in bocca ai pazienti". Pazienti che sono italiani, ma anche "molti immigrati, cinesi, cingalesi, che si fanno curare i denti in scantinati senza alcuna protezione igienica". Contro quella che definiscono "una vera piaga" gli odontoiatri propongono "la depenalizzazione dell'articolo 348 del codice penale, l'esercizio abusivo della professione, che viene applicato poco e male. Invece si potrebbe derubricare il reato a livello amministrativo, consentendo l'effettivo sequestro di strutture e attrezzature che potrebbero essere date a strutture pubbliche per garantire le cure ai cittadini non abbienti".