Parafarmacie penalizzate dai distributori intermedi

Farmacia | Redazione DottNet | 25/01/2010 17:48

La Federazione Esercizi Farmaceutici denuncia lo stato di grave alterazione del mercato dei farmaci da banco provocata dal comportamento di alcuni distributori intermedi nei confronti delle parafarmacie.

 ''A quasi quattro anni dall'approvazione del decreto Bersani e dopo condanne e pronunce dell'Antitrust - sottolinea l'associazione - ci sono ancora aziende che si rifiutano di fornire Sop e Otc agli esercizi di vicinato''. In particolare, secondo la federazione, il fenomeno più diffuso è quello di imporre condizioni di fornitura che, di fatto, negano alle parafarmacie la possibilità di competere ad armi pari nel mercato. Contratti modificati unilateralmente dall'oggi al domani, margini di ricavo irrisori, pagamenti alla consegna o in tempi brevissimi, minimo d'ordine giornaliero e mensile, sono solo alcuni esempi di un rapporto da sempre difficile con i grossisti di farmaci. Tutte condizioni, conclude l'associazione, che non sono applicate alle farmacie o a quelle parafarmacie la cui proprietà afferisce ad un titolare di farmacia, determinando praticamente l'impossibilita' per le parafarmacie autonome di competere ad armi pari. A tale proposito l'associazione precisa di aver inviato una segnalazione all'Antitrust.

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