Oncologi di Veronesi volano a cuba contro cancro seno per la formazione dei medici locali

Ginecologia | Tania Vuoso | 26/01/2010 14:40

In missione all'Avana per insegnare ai medici cubani le tecniche più avanzate contro il cancro al seno. Saranno gli oncologi di Umberto Veronesi a 'violare l'embargo medico' che ha isolato Cuba per anni rendendo difficile la condivisione dei progressi scientifici mondiali. Una delegazione di camici bianchi dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano volerà il 10 gennaio a bordo di un Boeing 767 messo a disposizione dalla compagnia Neos (gruppo Alpitour) alla volta dell'isola.

All'Avana i medici italiani guideranno corsi di formazione e aggiornamento e lavoreranno gomito a gomito con gli oncologi cubani, eseguendo una serie di interventi chirurgici su tumori al seno negli ospedali locali. Teoria e pratica per "mettere in condizione anche la sanità dei Paesi meno ricchi di operare al meglio nella cura di gravi malattie", ribadiscono i promotori. L'iniziativa, presentata oggi durante un incontro allo scalo lombardo di Malpensa (in provincia di Varese) dallo stesso Veronesi, è la prima operazione umanitaria nata dalla Conferenza mondiale 'Science for peace, che si è tenuta a Milano a novembre, un movimento di scienziati e premi Nobel mobilitati per lapace. E la Neos porterà nei cieli di tutto il mondo un simbolo di questo progetto: il logo di 'Science for peace' da oggi campeggerà sulle fusoliere di due dei suoi aerei. "Oggi inauguriamo un nuovo modo di diffondere la pace. La Neos ha deciso di usare i suoi aerei a lungo raggio per diffondere questo messaggio", spiega il direttore scientifico dell'Ieo, ricordando alcune delle proposte scaturite nel seno di Science for Peace. Su tutti quella di sostituire i 27 eserciti dei Paesi dell'Ue "con un unico esercito europeo, prevalentemente di pace. Il costo - conclude - sarebbe un decimo di quello sostenuto oggi".
 

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