Un'alleanza per il cuore dei bimbi tra Sorin e medici S.Donato

Redazione DottNet | 26/01/2010 13:05

assistenza cuore malattie-congenite

Un'alleanza da 600 mila euro in 3 anni per il cuore dei bimbi. Sorin Group, azienda produttrice di dispositivi medicali e specializzata nel trattamento delle malattie cardiovascolari, annuncia di avere sottoscritto un memorandum d'intesa con l'organizzazione no-profit Associazione bambini cardiopatici nel mondo, nata per volontà del primario di Cardiochirurgia dell'Irccs Policlinico San Donato, Alessandro Frigiola.

L'accordo rappresenta la prima 'Causa globale' per Sorin Group e per i suoi dipendenti in tutto il mondo - si legge in una nota - e garantirà periodiche donazioni a sostegno delle attività umanitarie dell'organizzazione. Oltre a finanziare l'Associazione stanziando appunto 600 mila euro nell'arco di tre anni, Sorin donerà all'organizzazione i propri dispositivi salvavita. Infine, i dipendenti del gruppo potranno partecipare come volontari alle attività promosse dall'onlus. Le malattie congenite del cuore - ricordano gli esperti - sono la prima causa di morte per malformazioni congenite, con oltre 5 milioni di bambini nel mondo in attesa di un intervento. Su un milione di piccoli nati ogni anno con una patologia cardiaca, 800 mila rischiano di morire perché nel loro Paese mancano medici e strutture adeguate a trattare queste disfunzioni."Per più di 15 anni abbiamo dato speranza ai bambini affetti da malattie cardiache congenite in tutto il mondo - sottolinea Frigiola - Questo memorandum d'intesa siglato con Sorin Group assicura un finanziamento consistente per i prossimi anni e accresce notevolmente la nostra capacità e la nostra possibilità di salvare o migliorare le vite dei bambini in tutto il mondo", afferma. "Siamo felici di sostenere l'Associazione bambini cardiopatici nel mondo e siamo fieri di assisterla nel suo impegno umanitario - dichiara André Michel Ballester, ceo di Sorin - Attraverso il nostro contributo economico, tecnico ed umano intendiamo aiutarla a portare avanti la sua missione al servizio dei bambini affetti da patologie cardiache congenite nei Paesi in via di sviluppo".