Pediatria: basta 'trucchi', educare il gusto dei piccoli e variare il menù fin dal pancione

Pediatria | | 27/01/2010 10:15

Convincere il piccolo di casa a mangiare frutta e verdura può rivelarsi un'impresa. Così "per mancanza di tempo o pazienza, dopo lo svezzamento molte mamme rinunciano ad insistere. Risultato? Il bambino perde l'abitudine al gusto di questi alimenti essenziali per una dieta sana. Eppure basterebbe adottare alcuni accorgimenti per educare il gusto dei bimbi fin nel pancione della mamma, senza limitarsi a cercare di propinare loro creme, passate, composte e frullati", 'trucchi' adottati da molte madri per convincere i figli a 'mangiare verde'. Parola di Carlo Agostoni, del dipartimento di Pediatria dell'Università di Milano Fondazione Irccs Ca' Granda - ospedale Maggiore Policlinico.

'Mascherare' pere, mele e banane, ma anche fagiolini e patate per convincere il piccolo a non rifiutarle non è la strada giusta. Meglio abituarlo un'alimentazione variata, ma gustosa. Anche perché, come spiega l'esperto in nutrizione pediatrica "i vegetali non sono importanti solo per i micronutrienti, ma anche per le fibre, essenziali per una corretta funzione intestinale. E queste sono presenti nella forma originaria". Ecco perché si moltiplicano nelle scuole dell'infanzia le iniziative per favorire il consumo della frutta. Ma non basta: secondo l'esperto, occorre rafforzare questa buona abitudine in famiglia, fin nei primi anni di vita del bimbo, per fare la differenza. "Si è scoperto che abituare il piccolo a una varietà di sapori mentre è ancora nel pancione e poi quando viene allattato al seno lo rende più disponibile ad accettare sapori nuovi. Insomma, è importante stimolare da subito olfatto e gusto", dice Agostoni.
 

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