Umberto I di Roma all'avanguardia nella minichirurgia pediatrica strumento miniaturizzato per laparoscopia e toracoscopia

Adelaide Terracciano | 27/01/2010 10:30

laparoscopia microchirurgia

Policlinico Umberto I di Roma ancora una volta all'avanguardia nella minichirurgia pediatrica. Questa volta a beneficiarne sono i piccoli pazienti con patologie chirurgiche che l'equipe di chirurgia pediatrica, diretta da Denis Cozzi, ha iniziato ad affrontare con tecniche mini-invasive quali laparoscopia e toracoscopia. Buona parte del merito va ad uno strumento miniaturizzato dedicato proprio alle esigenze dei pazienti pediatrici, inclusi i neonati. Dopo qualche mese di addestramento con stages all'estero e con il supporto dei colleghi chirurghi generali del dipartimento Pietro Valdoni, l'equipe ha iniziato ad eseguire i primi interventi in laparoscopia.
 

Questo approccio chirurgico - spiega una nota del policlinico romano - si basa sull'utilizzo di una telecamera collegata ad ottiche molto piccole, con diametri tra i 3 e 5 millimetri, che consentono una visuale ingrandita di tutti gli organi contenuti nella cavità addominale. L'introduzione di queste sonde endoscopiche nell'addome avviene attraverso una piccola ferita chirurgica sull'ombelico. Solo pochi giorni fa, Cozzi e la sua equipe hanno eseguito con successo un intervento di piloromiotomia extramucosa per via laparoscopica in un lattante di 52 giorni di vita, affetto da stenosi ipertrofica del piloro. E' in assoluto la prima volta che questo intervento viene eseguito a Roma in laparoscopia e pochi sono i centri italiani dove la patologia chirurgica, tipica dei primissimi mesi di vita, viene trattata con questo approccio mini-invasivo. I vantaggi della laparoscopia rispetto alla chirurgia tradizionale, comprendono una più breve convalescenza e un indubbio vantaggio estetico caratterizzato dalla presenza di piccole cicatrici chirurgiche spesso invisibili.