Acp e Fish insieme per benessere bimbi con disabilità 'invisibili'

| 27/01/2010 10:46

Tutelare il diritto al benessere e allo sviluppo psicofisico dei bambini e degli adolescenti,in particolare di quelli con disabilità. E' l'obiettivo del protocollo d'intesa tra l'Associazione culturale pediatri (Acp) e la Federazione italiana per il superamento dell'handicap (Fish), siglato pochi giorni fa a Roma a favore dei piccoli più svantaggiati. Secondo le stime dell'Istat, dei circa 3 milioni di persone con disabilità in Italia, 200.000 sono sotto i 6 anni e 188.000 fra i 6 e i 14 anni, con un totale di circa 50.000 colpiti da una malattia genetica o portatori di una disabilità complessa, fra 0 e 17 anni. In pratica, le disabilità croniche nel nostro Paese sembrerebbero riguardare quasi il 2% della popolazione under 18 anni.

Nonostante i numeri, però, dicono le associazioni, i bisogni reali dei bambini e dei ragazzi con disabilità e delle loro famiglie continuano a restare inevasi, se non addirittura 'invisibili' al sistema sociosanitario. Per l'Acp e la Fish è quindi prioritario allearsi per sensibilizzare le istituzioni locali e nazionali, i pediatri e gli operatori sanitari contro la discriminazione e per le pari opportunità; progettare e attuare attività e iniziative locali, provinciali e regionali; formare i pediatri sulle patologie croniche e sull'importanza della comunicazione-relazione con il piccolo paziente e la sua famiglia sia attraverso il counselling che la medicina narrativa. Tra le azioni prioritarie previste dal Protocollo, vi sarà la promozione del principio di non discriminazione e la raccolta e l'analisi di dati epidemiologici sui rapporti tra i servizi sociosanitari e le famiglie, oltre che sui bisogni prioritari nelle cure primarie, dell'assistenza perinatale, delle malattie croniche e delle disabilità.
"Si tratta - secondo Pietro Vittorio Barbieri, presidente della Fish - di un passaggio certamente importante, che rientra tra le iniziative necessarie a 'preparare il terreno', sia dal punto di vista di una corretta informazione, sia in senso culturale, per arrivare a un concreto miglioramento della situazione dei bambini e dei ragazzi con disabilità nel nostro Paese". Questo patto d'intesa, commenta Michele Gangemi, past presidente dell'Acp, "rafforza la collaborazione con la Fish e rappresenta una tappa significativa nel percorso compiuto negli ultimi anni dall'Acp per la tutela dei diritti dell'infanzia e il superamento delle discriminazioni. La presa in carico del bambino con disabilità è una finalità ancora da perseguire: serve un cambiamento culturale a partire dalla classe medica".
 

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