La pancreatite nella malattia intestinale cronica

Diabetologia | | 27/01/2010 17:04

La sindrome di Crohn e la colite ulcerosa, entrambe popolarmente note come malattia infiammatoria intestinale, sono caratterizzate da un certo numero di manifestazioni extraintestinali. Sebbene infrequenti, possono insorgere pancreatiti acute e meno spesso quelle croniche come risultato della malattia stessa o secondarie alla medicazione usate nel trattamento.

L’incrementata incidenza di pancreatite acuta nella sindrome di Crohn può essere spiegata in base all’alta predisposizione al colesterolo così come l’anormalità anatomica del duodeno, i disturbi immunologici associati con malattia infiammatoria intestinale e, soprattutto, agli effetti collaterali di molti farmaci usati nel trattamento. E’ ben noto come l’acido amminosalicilico, le sulfasalazine, l’azafioprine e la 6-mercaptopurine comportino la pancreatite acuta come risultato di un possibile meccanismo idiosincratico. La sindrome di Crohn e la colite ulcerosa hanno in comune molte manifestazioni cliniche e il modo di trattamento. Gli innalzamenti non specifici di enzimi nel siero nella malattia infiammatoria intestinale rendono quest’ultima difficile da evitare dopo diagnosi di pancreatite acuta, particolarmente nei pazienti con sindrome di Crohn che soffrono spesso di dolore addominale. L’associazione pancreas- malattia infiammatoria intestinale è inoltre riflessa in molti referti d’insufficienza pancreatica sia esocrina sia endocrina.

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