Colonscopia: “arma” migliore contro cancro colorettale

| 28/01/2010 10:46

"Attualmente la colonscopia è il test migliore, riconosciuto anche dalle linee guida americane, per combattere il cancro del colon-retto". Ne è certo Carlo Garufi, medico di primo livello dell'Istituto Regina Elena di Roma, intervenuto oggi nella Capitale a una conferenza organizzata per illustrare le iniziative promosse ultimamente in questo settore dall'Associazione malati oncologici colon-retto (Amoc), in collaborazione con la Regione Lazio.
 

"La strategia gold-standard di tutti i Paesi occidentali - prosegue l'esperto - è senza dubbio la colonscopia. Il test è consigliato per tutti coloro che hanno superato i 50 anni di età e che hanno un familiare di primo grado colpito dalla stessa neoplasia, in quanto per queste persone è tre volte più probabile sviluppare la malattia rispetto al resto della popolazione".
La prevenzione ha due finalità: ridurre la mortalità per cancro colorettale e ridurre l'incidenza di questo tumore attraverso la rimozione delle formazioni precancerose, definite polipi. "La probabilità di trovare un cancro nei programmi di screening con la colonscopia è dello 0,5-1% - sostiene Garufi - mentre di trovare i polipi è del 5-10%. Per far avvicinare la gente a questo tipo di test - conclude l'esperto - anche i medici devono svolgere l'importante compito di sensibilizzare la popolazione".
 

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