Studio francese getta ombre su OGM, danni potenziali per reni e fegato

| 28/01/2010 11:31

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Uno studio getta nuove ombre sulle colture geneticamente modificate. Condotta su topi alimentati con tre differenti varietà di mais Ogm, la ricerca dell'ateneo francese di Caen ha mostrato danni al fegato e ai reni dopo soli tre mesi durante i quali gli animali erano stati nutriti con il granturco prodotto dalla società statunitense biotech Monsanto. "Ciò che abbiamo chiaramente messo in luce non è una prova di tossicità - scrive sulle pagine della rivista 'New Scientist' il ricercatore a capo dello studio, Gilles-Eric Seralini - ma segni di nocività. Sono certo che non si tratta di una tossicità acuta, ma chi può dire che non dia luogo a conseguenze croniche?", chiede.

La ricerca, che ha guadagnato le pagine dell''International Journal of Microbiology', mostra una concentrazione inusuale di ormoni nel sangue e nelle urine dei topi nutriti con il mais Ogm rispetto agli animali alimentati con cibo naturale. Le topoline, inoltre, avevano livelli più alti di grassi e zuccheri. Il balzo in avanti degli ormoni, sottolineano gli studiosi capitanati da Seralini, suggerisce che fegato e reni non funzionano come dovrebbero negli animali con una dieta geneticamente modificata. Pronta la replica di Monsanto. Secondo l'azienda produttrice delle tre varietà di granturco finite 'nel mirino', la ricerca francese "è basata su metodi analitici e di ragionamento difettosi, e non mette in discussione la valutazione di sicurezza per questi prodotti".