Workshop al Gemelli Roma, focus su robot in chirurgia 'soft' contro il cancro su stomaco e retto

| 28/01/2010 12:38

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Un confronto tra esperti internazionali, focalizzato sulle innovazioni tecnologiche e chirurgiche nel trattamento delle neoplasie di stomaco e colon-retto e un'occasione di dibattito sul futuro della professione medica e chirurgica tra 'clinical governance', crisi delle vocazioni chirurgiche, nuovi modelli di formazione e di training, costi crescenti delle nuove tecnologie in sala operatoria. Sono questi gli argomenti principali di '2010.COM', il Workshop internazionale che si svolgerà in questi giorni al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. L'evento è promosso da Domenico D'Ugo, ordinario di chirurgia generale all'università Cattolica di Roma e membro del direttivo della Società italiana di chirurgia oncologica (Sico) e della Commissione oncologia e ricerca della Società italiana di chirurgia (Sic).

La prima sessione di lavori - si legge in una nota del Policlinico romano - sarà incentrata su tematiche di attualità sanitaria: dai crescenti costi delle nuove tecnologie alla gestione delle risorse attraverso la 'clinical governance', dalla crisi delle vocazioni chirurgiche ai nuovi modelli di formazione e addestramento superiore, dal recupero del rapporto medico-paziente all'accreditamento per livelli di eccellenza degli ospedali del futuro. Nel corso della cerimonia di apertura sarà diffuso un videomessaggio indirizzato ai convegnisti dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. A conclusione della prima sessione si svolgerà la tavola rotonda su 'Innovazione tecnologica, formazione chirurgica e politiche sanitarie'. La seconda giornata sarà dedicata ad argomenti di chirurgia oncologica, con focus specifici sulle tecniche mininvasive in chirurgia del carcinoma gastrico e del carcinoma del retto.
"Gli interventi - spiega D'Ugo - si articoleranno in una serie di concrete video-proposte di tecnica chirurgica, assieme alla analisi delle indicazioni fondata sull'evidenza clinica e sul lavoro interdisciplinare, più che sul virtuosismo tecnico di chirurghi solisti".