Infezioni da cibo: 45mila colpiti in Europa. Salmonella la più pericolosa

Redazione DottNet | 30/01/2010 17:07

Ancora troppo elevati i casi di infezioni da cibo in Europa : oltre 5.300 casi segnalati, 400 in più di un anno prima, che hanno colpito 45.000 persone, causando 32 morti. Nel 35% dei casi si è trattato di epidemie da salmonella, e ''fonti di epidemia più frequenti sono state le uova e i prodotti a base di uova (23%), seguiti da carne di maiale (10%) e dai buffet (9%)''.

 Proprio la salmonellosi è ancora in Italia la malattia animale che si trasmette per vie diverse all'uomo, anche se la frequenza è in netto calo: 5,4 casi per 100.000 abitanti contro 7,6 dodici mesi prima. Il quadro della situazione in Europa, ed in particolare in Italia, emerge dalla relazione Ue 2008 sull'insorgenza delle malattie infettive trasmesse dagli animali (le zoonosi) illustrata a Bruxelles dagli scienziati dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e dal Centro Ue per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Cepcm). L'occasione per gli scienziati di lanciare un appello anche ai cittadini europei sulle regole chiave per assicurare alimenti più sicuri: dalla pulizia accurata delle mani per preparare i cibi alla separazione degli alimenti crudi da quelli cotti verificando che il coltello e il tagliere utilizzato per tagliare la carne venga ben lavato prima di tagliare le verdure che si mangiano crude. Gli scienziati insistono anche sulla cottura completa degli alimenti come carni, polli, uova e pesce, senza dimenticare di portare a ebollizione zuppe e ragù. E' preferibile poi, utilizzare solo acqua potabile per pulire gli alimenti e materie prime fresche e sane, oltre a mantenere i cibi alla giusta temperatura, non lasciando quelli cotti oltre due ore a temperatura ambiente. In Europa, (ma non in Italia) al primo posto delle malattie animali che colpiscono gli europei c'è la gastroenterite da campilobacteriosi, che in genere causa diarrea, crampi e febbre. Nel 2008 ne hanno sofferto poco più di 190.000 cittadini, di cui solo 265 in Italia. Ma è soprattutto la Listeria che crea preoccupazione tra gli scienziati in quanto nell'Ue mostra un tasso di mortalità molto elevato: raggiunge infatti il 20%. I più vulnerabili sono gli anziani, i bambini e le donne incinte e chi soffre di deficienza del sistema immunitario. I casi in Europa sono stati 1.380 nel 2008 con un calo dell'11% rispetto ad un anno prima, mentre in Italia si è registrato un aumento, da 65 a 75 casi. La listeria è risultata generalmente bassa in alimenti e in animali, ma attenzione - dicono gli esperti - ai cibi pronti al consumo che passano subito in tavola senza nessun ulteriore trattamento termico, tra prodotti a base di pesce, di carne e i formaggi.

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