Da Il Corriere della Sera: De Corato «Le farmacie investano di più in sicurezza»

Farmacia | | 31/01/2010 12:27

Ai farmacisti piace lamentarsi («La farmacia è come un bancomat», «Vogliamo una maggiore presenza delle forze dell' ordine»), ma quando si tratta di investire in sicurezza sono restii a sborsare quattrini.

 Lo dice senza dirlo il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato, a commento dell' ennesimo arresto di un rapinatore seriale di farmacie compiuto dalla polizia di Stato. Un bandito che in 13 giorni è riuscito a mettere a segno 8 assalti portando a casa un bottino di 7.500 euro. Vediamo quali sono le accuse mosse da De Corato. «Ringrazio la polizia - ha detto il vicesindaco - perché il 2010 si era aperto in modo funesto per le farmacie, con 20 rapine in 15 giorni. L' impegno delle forze dell' ordine ha portato a un calo degli assalti in farmacia del 50 per cento. Determinanti le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso. Fatto che conferma l' importanza del bando lanciato dall' amministrazione comunale rivolto agli esercenti a rischio e finanziato con un milione e 800 mila euro per l' istallazione di sistemi anticrimine». Poi la stoccata. «Delle 755 domande accolte dell' amministrazione tra tabaccai, edicolanti e tassisti, solo 65 sono state presentate da titolari di farmacie. Che in totale a Milano sono 423». Come dire: maggiore attenzione, più investimenti, specie nelle telecamere e nei sistemi passivi. Intanto gli agenti del commissariato Scalo Romana, coordinati dal vicequestore Luca Serino, hanno mandato dietro alle sbarre Massimiliano Di Trapani, 25 anni, disoccupato, di origine palermitana, arrestato in flagranza mentre usciva dalla farmacia di via Volvinio dopo averla rapinata. Ad indirizzare i poliziotti a quell' indirizzo il «Key-crime» lo sbalorditivo software in dotazione alla polizia che «ragiona» e «prevede» dove il bandito seriale può colpire. Portato in commissariato, il malvivente è crollato e ha confessato altri sette assalti portati a termine tra il 2 e il 14 gennaio. Con i 7.500 euro incassati il bandito - secondo gli investigatori - si comperava cocaina.

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