Certificati dipendenti pubblici on-line: per la Fimmg troppe criticità, la norma va rivista

Sindacato | Silvio Campione | 01/02/2010 16:19

''La nostra lettera ai Ministri Brunetta, Fazio e Sacconi e al Commissario straordinario dell'Inps in merito alle numerose criticità per la categoria riguardo le nuove norme per la certificazione di malattia dei dipendenti pubblici ha raggiunto un primo risultato. Il Ministero ha compreso le preoccupazioni espresse da FIMMG e abbiamo iniziato ad affrontare i termini di un percorso integrativo per risolvere le criticità''.

 E' quanto dichiara il segretario nazionale della FIMMG, Giacomo Milillo in una lettera inviata lunedì 2 febbraio a tutti gli iscritti del sindacato. ''Il primo incontro al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione si è svolto venerdì scorso in un clima di attenzione e disponibilità - prosegue Milillo - Ho personalmente illustrato e commentato il contenuto della nostra lettera sottolineando come, in assenza di soluzioni alle numerose criticità presenti, l'entrata in vigore delle disposizioni previste dal decreto potrebbe avere ricadute devastanti e paralizzanti la nostra attività assistenziale. Ci siamo soffermati soprattutto sui gravi problemi che possono derivare al medico dal punto in cui la legge dispone che le certificazioni non possano riferirsi a 'dati clinici non direttamente constatati nè oggettivamente documentati' e sullo sproporzionato, iniquo e irrituale regime sanzionatorio previsto in caso di inadempienze o errori anche non volontari e sui provvedimenti previsti per il mancato invio telematico del certificato di malattia on-line''. La FIMMG si è dichiarata disponibile ad offrire la propria collaborazione allo scopo di trovare le migliori soluzioni per consentire il pieno raggiungimento degli obiettivi che il disposto legislativo intende perseguire, evitando procedure che creino problemi alla corretta pratica clinico-assistenziale cui il medico è professionalmente e deontologicamente tenuto. ''Occorre anche fermezza, conclude Milillo, nel respingere ogni possibile intento vessatorio e mortificante la professione medica''. Si ricorda che i certificati dovranno essere trasmessi on line direttamente all´Inps dal medico curante o dalla struttura sanitaria pubblica che li dovrà a sua volta girare all´amministrazione di appartenenza del lavoratore. Cessa invece l´obbligo del dipendente di inviare il certificato al proprio datore di lavoro. In caso di inosservanza degli obblighi di trasmissione on line saranno applicate delle sanzioni nei confronti dei medici. Il nuovo sistema di certificazione sarebbe stato pensato per snellire la burocrazia e per ridurre il numero di addetti alla raccolta cartacea di certificati di malattia mandati dai privati, e riguarderà complessivamente 14-15 milioni di posizioni di lavoratori dipendenti. Medici e lavoratori potranno contare anche su un call center per chiarire eventuali dubbi. Secondo le stime oltre 150milioni di certificati l´anno da cartacei dovranno essere inviati telematicamente, un calcolo che è basato su una media di 10 giorni di malattia per lavoratore.

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