Contratto, in campo i sindacati. Intervista a Lusenti: dobbiamo aggiornare l’indennità di esclusività

Silvio Campione | 04/02/2010 15:14

Ancora ''senza risposta'' le richieste dei medici sul contratto: martedì 2 febbraio si è infatti svolto un incontro ''interlocutorio'' e tutto è rinviato al 9 febbraio.

 Lo afferma il presidente nazionale del sindacato CIMO-ASMD Riccardo Cassi. ''Nessuna svolta per il rinnovo del contratto della dirigenza medico-veterinaria del Sistema sanitario nazionale, le richieste sindacali della categoria rimangono senza risposta. - rileva Cassi dopo l'incontro di ieri all'Aran - E' stata solo un' altra riunione interlocutoria, ora tutto è rinviato al 9 febbraio''. Secondo la CIMO mancano ancora delle risposte concrete su diversi temi come ''il reintegro del medico licenziato illegittimamente, l'inserimento dell'indennità di esclusività nella massa salariale sulla quale verranno calcolati i futuri aumenti, la valutazione degli incarichi di alta professionalità e la copertura assicurativa''. ''Restiamo in attesa di risposte definitive dalla parte pubblica - conclude Cassi - in base alle quali poter valutare se la firma del contratto corrisponda o meno agli interessi dei medici del Servizio sanitario nazionale''.
Per la Cisl la trattativa è ''a un punto cruciale: Infatti il rinnovo del contratto si sta rivelando più complesso e ricco di spunti normativi di un mero adeguamento economico per il biennio 2008-2009''. Lo sostiene Giuseppe Garraffo, segretario generale Cisl Medici. ''Al momento - sottolinea il leader sindacale - la trattativa è ancora interlocutoria, tuttavia si è entrati nel cuore dei problemi e si sono fatti passi avanti sulla maggiore destinazione delle risorse contrattuali al rafforzamento della parte fissa del salario, sul consolidamento della indennità di esclusività, sul carattere garantista dell'articolato delle sanzioni disciplinari intermedie, sulla destinazione delle risorse aggiuntive dello 0,8% regionale''. Fra una settimana, assieme a tutti gli altri argomenti di contrattazione, conclude Garraffo, ''dovranno essere sciolti i nodi più significativi della trattativa, per impostare la volata finale del rinnovo contrattuale''. Sulla questione contratto e ospedalità Merqurio ha intervistato in esclusiva Carlo Lusenti segretario generale dell’Anaao Assomed: “Per il contratto siamo alla penultima curva ma si può sempre sbandare. Il 9 febbraio abbiamo l’incontro in cui o la va o la spacca”

Quali sono le richieste?

Il nodo principale è la rivalutazione dell’indennità di esclusività che riconosce ai medici l’impegno a tempo pieno nell’ospedale. Ricordo che quest’indennità è ferma da 10 anni ed è un bonus che non solo qualifica il medico ma tutela il sistema ospedaliero

Come andrebbe aggiornata?

Le rivalutazioni devono essere periodiche a garanzia del professionista che sceglie di lavorare nella struttura

Per quanto riguarda Intramoenia?

E’ quello che definisco un sistema ad assetto variabile, Mi spiego: in alcune regioni le cose vanno bene, in altre meno. Per questo motivo va riconosciuta la specificità regionale dell’Intramoenia in modo da adattarla alle diverse esigenze e che quindi devono essere frutto di accordi locali dai quali non si può prescindere. A noi comunque interessa che venga riconosciuto il diritto che riteniamo insopprimibile.

Spesso la qualità degli ospedali finisce nel mirino di cittadini e associazioni. Qual è la situazione?

Siamo decisamente indietro: basti pensare che lo stesso Bertolaso ammette che c’è scarsa attenzione nei confronti delle strutture italiane, vecchie, fatiscenti e costruite senza criteri anti sismici. In questo Paese manca un piano ospedaliero e con queste vertenze (ciclo di manifestazioni in tutta Italia “fermiamoli.net” n.d.r.) vogliamo appunto porre l’attenzione su questi temi che alla fine danneggiano soprattutto il paziente: si resta al pronto soccorso perché mancano letti, manca personale, non ci sono le apparecchiature o sono danneggiate. Ecco non bisogna arrivare all’anello finale sennò si tratta di irresponsabilità; colpe che vanno alla politica di ambo gli schieramenti, una politica che finora ha fatto poco o nulla. C’è poi molta differenza tra le varie realtà regionali dovute in larga parte alla qualità degli amministratori locali. In alcune aree il cittadino vigila e pretende, in altre, come al Sud, si lascia fare al politico di turno con i risultati che vediamo.

Spesso mancano, come dice lei, i medici. A quando altre assunzioni negli ospedali?

Siamo fermi: il turn over è bloccato al 50% in Campania siamo al 100% cioè zero assoluto. Questa Finanziaria impone spese per il personale inferiori dell’1,4% rispetto al 2004. Una follia: se questa è la politica le liste di attesa non finiranno mai.

Silvio Campione

 

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