Arriverà entro l’estate la legge sul biotestamento

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 08/02/2010 20:51

La legge sul biotestamento sarà approvata entro l'Estate. Il ministro del Welfare, con delega alla bioetica, Maurizio Sacconi, indica i tempi di approvazione del provvedimento sul testamento biologico, in questi giorni al vaglio della commissione Affari sociali di Montecitorio, e apre uno spiraglio nei rapporti sempre burrascosi con l'opposizione: Ci sono i presupposti - dice - per una convergenza.

 Il ministro è disinformato, risponde però a stretto giro la capogruppo del partito Democratico in commissione, Livia Turco, che parla di affermazioni infondate e accusa la maggioranza, e il Governo, di essere sorda e di respingere sistematicamente ogni proposta a prescindere dal merito. Alla vigilia del primo anniversario della scomparsa di Eluana Englaro - Sacconi si è recato a Lecco per incontrare le suore che l'accudirono - si riaccende dunque lo scontro sul fine vita tra maggioranza e opposizione. Intanto in commissione è ripartita la discussione sull'articolo 3 del provvedimento, quello più insidioso e dedicato all'alimentazione e idratazione artificiale. E probabilmente non mancheranno altre polemiche, visto che i prossimi emendamenti da affrontare, a firma del partito Democratico, chiedono una modifica radicale del comma 5, dove l'alimentazione e l'idratazione sono considerati sostegno vitale, o una sua riformulazione alternativa (qui hanno aderito anche i cosiddetti finiani, Benedetto Della Vedova, Flavia Perina, Fabio Granata, sostenitori di una soft law) in base al principio che il rifiuto di alimentazione e idratazione, qualora espressamente oggetto della dichiarazione di trattamento, deve intendersi come impegnativo per le decisioni che il medico dovrà assumere d'intesa con i familiari. Al momento, quindi, spiragli di trattativa sembrano prematuri, anche se un parziale compromesso potrebbe arrivare dall'emendamento del relatore Domenico Di Virgilio, secondo il quale la nutrizione può essere sospesa in alcuni casi precisi, quando il paziente è in stato terminale e dunque non è più possibile assicurare l'equilibrio fisiologico. E nel dibattito sulla stesura della legge è intervenuto anche il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, sottolineando che il suo orientamento è a favore della qualità della vita e augurandosi un accordo tra maggioranza e opposizione per mettere a sistema le speciali unità di assistenza destinate alle 2800 persone in stato vegetativo permanente. Il senatore del Pd, Ignazio Marino, ha invece voluto ricordare che fu un giovanissimo Aldo Moro a ottenere che la Costituzione prevedesse che nessuno sia obbligato a ricevere cure che non vuole. Nel frattempo il papà di Eluana, Beppino, ha presentato a Udine l'Associazione Per Eluana: obiettivo quello di tutelare il diritto individuale ad una scelta libera dei trattamenti sanitari.

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