Ini promuove convegno su neuroscienze, sviluppo e ritardo mentale

Redazione DottNet | 09/02/2010 10:42

Fare il punto sul ritardo mentale, patologia dello sviluppo neurologico che interessa l'1-3% della popolazione. Questo l'obiettivo di una manifestazione scientifica in programma venerdì e sabato all'università Sapienza di Roma.

Oltre all'ateneo romano hanno aderito all'iniziativa, promossa dall'Istituto neurotraumatologico italiano di Roma (Ini), il Policlinico Umberto I, il King's College of London, l'ospedale Bambino Gesù, l'Università di Bologna, l'Università di Pisa, l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, l'Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio, il Cnr di Pisa e Roma, l'università di Verona, l'Irccs Eugenio Medea di Bosisio Parini (Lecco), l'Istituto Superiore di Sanità e l'Università di Tor Vergata di Roma. Il ritardo mentale - spiegano i promotori in una nota - si manifesta in momenti diversi dell'età evolutiva ma sempre, comunque, nel processo di sviluppo cerebrale. Le cause di questi disturbi risiedono in alterazioni del sistema nervoso centrale, dovute a cause diverse: genetiche, prenatali, perinatali, metaboliche e altre. Sono stati identificati più di 280 geni nell'eziologia del ritardo mentale. Questo testimonia la complessità dell'origine dei disturbi e richiede,sia a livello clinico che a livello della ricerca di base, contributi ed interrelazioni tra neurologi dello sviluppo, neurobiologi, psichiatri dell'infanzia e dell'adolescenza, genetisti, pediatri, neuropsicologi. Il convegno si propone dunque di presentare alcune delle ricerche più recenti sulle basi molecolari e genetiche e sui diversi aspetti clinici di questa patologia al fine di evidenziare quanto il percorso verso la condizione del ritardo mentale sia complesso, ancora non del tutto chiaro nella sua evoluzione clinica.

 

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