Cozza (cgil): il privato deve integrare il pubblico non sostituirlo

Sindacato | Silvio Campione | 10/02/2010 09:42

Vertenza salute: marcia compatta contro il Governo sui problemi legati alla sanità.

Si rivolge direttamente al ministro Brunetta, il segretario nazionale della Fp Cgil medici, Massimo Cozza, quando precisa che "non vogliamo la trasformazione degli ospedali in caserme amministrate dalla cattiva politica. Non si possono abbandonare le regioni meridionali al proprio destino, ma c'è bisogno di fondi".
Cozza, continua lo scontro pubblico-privato?
Lottiamo per difendere il sistema pubblico, l’unico che offre ai pazienti garanzie di equità e assistenza. La nostra battaglia va contro chi vuole imporre il privato a danno delle strutture ospedaliere.
Chi rema contro il pubblico?
E’ evidente che c’è una volontà politica di affossare il sistema nazionale, a vantaggio di una catena privatistica che va a sostituirsi alla catena sanitaria pubblica.
Intanto le regioni non ce la fanno con la sola assistenza pubblica
Guardi, le regioni che hanno maggiore disavanzo sono proprio quelle che hanno avviato sul territorio le convenzioni con il privato. E questo problema tocca in particolare il Mezzogiorno. Se ci fosse più oculatezza nella gestione non si arriverebbe a questo.
Quindi?
In conclusione dico che il privato deve andare a integrare il sistema pubblico ma non sostituirlo come si sta cercando di fare e come, purtroppo, si è fatto in alcune regioni italiane.

Silvio Campione
 

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