Tumori, a Genova si sperimenta vaccino per prostata e rene

| 10/02/2010 18:43

endoscopia

La sperimentazione di un nuovo vaccino contro i tumori alla prostata e al rene è stata presentata alla Facoltà di Medicina di Genova dal preside della facoltà Giancarlo Torre insieme al team universitario di ricerca ideatore della terapia.

Due anni di studio nei laboratori dell'Università di Genova hanno portato al nuovo vaccino, riconosciuto e approvato dall'Istituto Superiore di Sanità, che si fonda sull'impiego di frammenti della molecola telomerasi e ha l'obiettivo di ''insegnare'' ai linfociti dei pazienti a riconoscere e uccidere la molecola delle cellule tumorali. La sperimentazione sul primo paziente, svolta in collaborazione con l'ospedale San Martino di Genova, è iniziata una settimana fa senza alcun rigetto della terapia. Presto saranno trattati dieci malati di tumore alla prostata e dieci di tumore al rene. Essendo la telomerasi una molecola presente in tutti i tumori, il vaccino potenzialmente potrebbe essere applicabile al trattamento di ogni tipo di malattia neoplastica. I pazienti saranno sottoposti a 8 somministrazioni intradermiche in tre mesi. Poi i primi risultati. Il team di ricerca ideatore del vaccino è composto dai professori dell'Università di Genova Gilberto Filaci, Francesco Indiveri e Paolo Traverso. ''Si chiama vaccino - ha spiegato Filaci - perchè questa procedura vuole indurre una risposta immunitaria nei soggetti affetti da tumore. Il nuovo possibile vaccino andrà contro il bersaglio molecolare presente nelle cellule tumorali: se il sistema immunitario riuscirà ad andare contro la telomerasi sarà possibile sviluppare nuove cure. E' un vaccino terapeutico, non preventivo''. ''Il tumore della prostata in Italia colpisce un caso ogni 14 persone - ha spiegato Traverso -; il tumore del rene un caso ogni 62 persone. L'obiettivo della sperimentazione è abbassare l'incidenza di queste patologie''.