Asma difficile da trattare? Linee guida

Pneumologia | | 11/02/2010 15:57

Secondo una rassegna bibliografica, effettuata dal servizio di allergia e immunologia clinica dell’ospedale infantile messicano “Federico Gómez”, l’asma grave o “difficile da controllare” è una patologia che causa una serie esacerbazioni, attacchi quasi fatali, frequenti ospedalizzazioni e necessita dell’uso cronico di alte dosi di corticosteroidi inalatori o una terapia giornaliera a base di corticosteroidi orali.

Studi epidemiologici hanno dimostrato che i fattori di rischio per l’asma grave sono: il sesso femminile, l’elevato indice di massa corporea (BMI), la sensibilità all’aspirina, il reflusso gastro-esofageo, la sinusite, precedente pneumonia e la comparsa della sintomatologia in età adulta.
Studi precedenti hanno evidenziato che nell’asma grave, il profilo infiammatorio cambia comunemente con maggiore partecipazione di neutrofili ed evidenza i processi di distruzione e rimodellamento. Il primo passo nella cura di questi pazienti è una valutazione per determinare che l’asma sia la giusta diagnosi. Una valutazione sistematica e rigorosa aiuta a valutare adeguatamente le diagnosi differenziali, le comorbilità ed i trigger non usuali. Lo scopo del trattamento è conseguire i migliori risultati con i minimi effetti avversi. Risultano quindi necessarie nuove terapie immunomodulatorie per il trattamento di questi pazienti
 

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