Camici bianchi del nord manifestano a Milano, difendiamo SSN AL governo, più attenzione a problemi categoria non solo in campagna elettorale

| 15/02/2010 17:14

Camici bianchi del Nord Italia uniti in difesa del Servizio sanitario nazionale. E' annunciata per domani a Milano la manifestazione pubblica della sanità del Nord promossa da 12 sigle sindacali del settore (Anaao assomed, Cimo-asmd, Aaroi-emac, Fp Cgil medici, Fvm, Fassid, Fesmed, Sds Snabi, Aupi, Sinafo, Fedir Sanità, Sidirss). Una maxi protesta per mettere sotto i riflettori "il rischio di distruzione della sanità pubblica italiana".
Con tanto di appello rivolto direttamente a Governo e istituzioni: "Chiediamo maggior attenzione ai problemi della categoria e dell'intero sistema sanitario. Non solo nei periodi di campagna elettorale", spiegano i promotori.
 

Quella di Milano è la quarta tappa della protesta lanciata a livello nazionale a dicembre del 2009. Dietro c'è un lungo lavoro di mobilitazione del personale sanitario in forze nel Paese. "Dopo le assemblee che si sono svolte negli ospedali di tutta Italia e la manifestazione della sanità del Sud a Napoli, la 'vertenza salute' prosegue", annunciano in una nota i sindacati che si danno appuntamento domani alle 11 all'Hotel Michelangelo di via Scarlatti.
"Costretti a fare i conti con organici insufficienti, turni di lavoro fuori da qualsiasi norma di sicurezza europea, tecnologia obsoleta, strutture fatiscenti - elencano - gli operatori del Servizio sanitario nazionale chiedono interventi definitivi per essere messi in condizioni di lavoro adeguate, che non rappresentino una minaccia per la salute dei cittadini". Il comitato promotore ha anche allestito un sito web dove i cittadini possono approfondire le ragioni della protesta: www.fermiamoli.net. Fra i punti 'dolenti' segnalati, c'è anche il finanziamento per il biennio 2010-2011: "Per la prima volta nella storia del Ssn siamo in presenza di uno stanziamento per l'anno 2010 addirittura inferiore al 2009, e per il biennio 2010-2011 si prevede una sottostima del finanziamento di 7 miliardi di euro rispetto al fabbisogno". Un aspetto in cima alla lista delle preoccupazioni per i camici bianchi, insieme all'"inaccettabile modello di federalismo" avviato con la riforma del Titolo V della Costituzione. Prossimo appuntamento a Roma, per la manifestazione del 9 marzo.

 

 

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