Agli italiani il farmaco piace contraffatto

Farmaci | Redazione DottNet | 17/02/2010 10:18

Quasi due italiani su cinque (il 37% dei cittadini, solo i tedeschi ci superano in Europa) acquistano farmaci attraverso canali illeciti, soprattutto internet ma anche viaggi all'estero; si tratta spesso di medicine con l'obbligo di ricetta medica. Questo comportamento irresponsabile e pericoloso muove un giro d'affari annuo di oltre 3 miliardi di euro, pari a un terzo del valore complessivo europeo del mercato dei farmaci contraffatti, 10,5 miliardi di euro.

Sono i dati emersi da un'indagine promossa da Pfizer su 14 mila persone in 14 paesi europei per portare alla luce e quantificare il fenomeno dei farmaci contraffatti. Il rapporto 'Cracking Counterfeit Europe' svela che oltre un cittadino europeo su 5, cioè qualcosa come 77 milioni di individui, ha ammesso di acquistare farmaci con obbligo di prescrizione al di fuori dei circuiti autorizzati. La percentuale di persone che hanno acquistato farmaci attraverso canali illeciti va da un massimo del 38% e 37% in Germania e Italia rispettivamente, a un minimo del 12% e 10% in Gran Bretagna e Olanda. Oltre a un evidente danno economico per le aziende farmaceutiche, questo 'mercato nero' del farmaco rappresenta un pericolo notevole per la salute delle persone perchè spesso i farmaci acquistati attraverso canali non autorizzati (principalmente farmaci per perdere peso, anti-influenzali, per la disfunzione erettile o per smettere di fumare, antidolorifici) sono pericolosi. Infatti possono contenere sostanze tossiche non presenti nel farmaco autentico, oppure avere concentrazioni erronee di principio attivo o non contenere affatto il principio attivo. Il pericolo non è remoto, infatti si stima che tra il 50 e il 90% dei farmaci acquistabili online (internet è il canale più battuto) siano falsi. I risultati di questa indagine, diffusi a poche settimane dall'annuncio del vice-presidente della Commissione europea Gunter Verheugen del sequestro alle frontiere europee di 34 milioni di farmaci anticolesterolo contraffatti nell'arco di soli due mesi, evidenziano anche che il numero di farmaci contraffatti e' aumentato di sei volte in due anni, da 560.598 articoli nel 2005 è passato a 4.081.056 nel 2007. In particolare, per quanto riguarda il nostro Paese, gli italiani sembrano affidarsi soprattutto a Internet. Il 27% degli italiani intervistati ritiene il web uno strumento più pratico per l'acquisto delle medicine, per il 21% invece Internet permette di risparmiare denaro. Oltre un terzo degli italiani intervistati acquista abitualmente medicinali con obbligo di prescrizione al di fuori dei canali ufficiali: tra questi, un italiano su sei ha ammesso di acquistare farmaci senza ricetta online, e uno su cinque ignora di mettere a rischio la propria salute acquistando medicine senza prescrizione medica. Il fenomeno sembra peraltro destinato a crescere, dato che il 30% degli italiani si rivolge abitualmente a internet per avere informazioni e consigli sulla salute. ''C'è bisogno di maggiore consapevolezza e sensibilizzazione pubblica - ha affermato David Gillen, Direttore Medico di Pfizer. Chi acquista farmaci attraverso fonti non lecite, ignora i reali pericoli insiti nei medicinali contraffatti, contribuendo inconsapevolmente a un mercato criminale''.

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