Studio USA 'bacchetta' mamme e papà: sintomi asma bimbi presi sottogamba

| 17/02/2010 10:27

asma pediatria

L'asma è una delle patologie più diffuse fra i bambini. Negli Stati Uniti ogni anno due piccoli malati su tre subiscono almeno un forte attacco, con conseguenze negative sia dal punto di vista sanitario che sociale. Ma uno studio della Washington University School of Medicine di St. Louis evidenzia che la colpa potrebbe essere in parte dei genitori: spesso aspettano troppo tempo prima di intervenire con una terapia ad hoc.

L'indagine, pubblicata sulla rivista 'Annals of allergy', ha coinvolto 101 genitori di piccoli fra i 2 e i 12 anni d'età che si sono rivolti al Pronto soccorso del St. Louis Children's Hospital proprio a seguito di attacchi d'asma. Il 60% è risultato avere una copertura assicurativa Medicaid, che garantisce le cure ai piccoli di famiglie poco abbienti. Dalle interviste condotte dagli esperti è emerso che, nella maggior parte dei casi, le mamme e i papà si sono accorti presto dei sintomi di asma, ma spesso non hanno fatto nulla per evitare un peggioramento.
Il motivo potrebbe essere una scarsa chiarezza da parte dei medici nel far comprendere ai genitori dei piccoli malati qual è il momento di intervenire con i farmaci inalatori, causando ritardi nella terapia e quindi il rischio di complicazioni. E' dunque necessario, secondo gli autori della ricerca, più informazione sul quando e come utilizzare questi prodotti.
Visite regolari dal dentista? Solo se anche mamma e papà curano la salute della loro bocca. Altrimenti sedersi su quel lettino, per i bambini, diventa un'eccezione. A fotografare la tendenza è la rivista 'Pediatrics', che pubblica online uno studio a firma dei ricercatori del Center for Child and Adolescent Health Policy del MassGeneral Hospital for Children (Usa).
Indagini precedenti avevano rilevato che, a influenzare la costanza delle cure dentali dei bambini americani, possono essere fattori come la presenza di una solida copertura assicurativa sanitaria, il livello culturale dei genitori o ancora la disponibilità di strutture specialistiche nei dintorni della propria abitazione. Ma mai nessuno si era concentrato sull'ipotesi che le abitudini delle madri e dei padri potesse avere un effetto sulla salute dentale dei più piccoli.
E invece è così: dopo aver intervistato 6.100 coppie con figli, gli studiosi hanno verificato che, con i genitori che si recano in visita dal dentista almeno una volta l'anno, anche l'86% dei bambini si sottopone a un controllo. Mentre solo il 64% dei piccoli con mamme e papà meno attenti al proprio sorriso è stato visitato nell'ultimo anno. In più, fra le coppie che hanno messo la salute dentale come ultima voce di spesa a causa di problemi finanziari, anche il 27% dei bimbi non è stato più controllato.
 

Fonte: AdnKronos