Dal mal di pancia al coma vegetativo: il calvario di Sara

Redazione DottNet | 17/02/2010 12:36

appendicite professione sanità-pubblica

Il calvario di Sara, 16 anni di Torrevecchia Pia, nel pavese, - in coma in stato vegetativo dopo un'operazione di appendicite - inizia il 10 gennaio scorso. La ragazza sta male. Ha mal di pancia e vomito. I genitori la portano a fare una visita al Pronto Soccorso del San Matteo di Pavia. La diagnosi è chiara: i medici scrivono sul referto che si tratta di una infezione urinaria.

 La ragazza viene dimessa perché la cura indicata è quella farmacologica. L'11 gennaio, però, Sara si sente peggio e torna al San Matteo. Visitata e dimessa di nuovo il giorno dopo viene portata dai genitori all'ospedale Predabissi di Melegnano (Milano). Qui cambia la diagnosi: per i medici si tratta di appendicite. E di appendicite Sara viene operata il 15 gennaio. Presenta vomito e agitazione quando esce dalla sala operatoria. Poi la situazione precipita. La ragazza fa sempre più fatica a respirare. Ma i genitori ora affermano, anche nell'esposto presentato in Procura a Lodi, che ''il medico di turno minimizza'' e che ''avrebbe detto che Sara era una ragazza ansiosa''. Dal giorno dopo l'operazione si susseguono tre attacchi cardiaci. Una volta stabilizzata la giovane viene portata al San Gerardo di Monza, in Rianimazione. Poi nel reparto di riabilitazione dove si trova tuttora. Qui ogni giorno vanno a trovarla a turno a suoi amici e i suoi compagni di classe, del centro di formazione professionale di Pavia dove la ragazza studiava per diventare barista. Gli stessi genitori, come i neurologi del Besta di Milano dove è stata visitata, sono convinti del fatto che solo un miracolo potrebbe riportare Sara alla sua vita.