Brunetta: per i certificati on line si partirà a fine aprile

Silvio Campione | 17/02/2010 18:26

cgil sindacato Snami

Da fine aprile tutti i medici italiani invieranno all'Inps i certificati on line. Lo ha detto il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, aggiungendo: ''le foreste sorrideranno'', perché ciò comporterà ''circa 200 milioni annui di pezzi di carta in meno''.

Risparmi ci saranno anche per l'Inps visto che oggi ci sono due mila addetti che si occupano dell'archiviazione dei certificati cartacei. ''Questo - ha commentato Brunetta - è un altro tassello rispetto alla modernizzazione del sistema''. Molti punti restano tuttavia oscuri: non si capisce per esempio, come fare quando – come avviene in alcune zone - manca anche la tecnologia per poter introdurre con successo le certificazione via web. Brunetta dunque scioglie i dubbi sulle date, ma non sulle tante problematiche che coinvolgono i professionisti. Infatti il vicesegretario nazionale dello Snami, Domenico Salvago, ha avuto lo scorso 3 febbraio un incontro ufficiale alla direzione dell'Inps in riferimento alle criticità dei certificati di invalidità on line. "Ho lamentato le disfunzioni del sistema - sottolinea Salvago - le difficoltà e spesso l'impossibilità alla trasmissione, la scarsa informazione dell'Inps nei confronti dei Medici e l'anacronismo nel doversi recare personalmente a ritirare il pin”. Salvago ha anche posto l'attenzione come la nuova certificazione con le indicazioni dell'esame obiettivo e della codifica in ICd9 delle patologie, una sorta di cartella clinica, comporti un maggior impegno da parte del Medico. "Snami - continua Domenico Salvago - proporrà al prossimo Consiglio Nazionale di aumentare il costo dei certificati on line". Su invito dell'Inps il sindacato proporrà all'ente delle modifiche del certificato e delle indicazioni per snellire sia il processo di invio sia per l'acquisizione del pin "fermo restando la convinzione che ben prima doveva essere richiesta la collaborazione ai Medici", tiene a precisare l’esponente dello Snami. Per quanto riguarda i certificati di malattia on line, "Snami porterà ai tavoli della contrattazione anche periferica la volontà che non si debba partire con gli attuali sistemi poco affidabili, la criticità delle zone d'Italia non coperte dalla Adsl e perché questa nuova incombenza venga monetizzata". Massimo Cozza e Nicola Preiti, rispettivamente segretario nazionale della FPCGIL Medici e coordinatore nazionale Fp Cgil Medici-medicina generale attaccano il ministro Brunetta sulle assenze brevi, casi in cui la legge impone la verifica di dati clinici direttamente riscontrati e oggettivamente documentati, pena per il medico licenziamento e carcere”. “E se, ad esempio, viene riferita una cefalea?”, si interrogano Cozza e Preiti: “Annunci e punizioni non funzionano, come già da noi inutilmente denunciato fin dalla uscita della legge. Il Ministro Brunetta cambi registro e adegui le norme per il condiviso obbiettivo di rendere più efficace ed efficiente l’amministrazione pubblica, ricostruendo un clima di fiducia tra medici, cittadini e istituzioni”, concludono i rappresentanti della Cgil. La replica da parte del ministro Brunetta non si è fatta attendere: “In risposta alle dichiarazioni rilasciate da alcuni sindacalisti di FPCgil Medici, si conferma l’esistenza delle risorse finanziarie per la trasmissione dei certificati medici online – affermano al ministero -. L’avvio della nuova procedura avverrà fin da subito tramite un sistema web centralizzato, senza alcun aggravio aggiuntivo nei confronti dei medici. Non appena completata dai Ministeri competenti (Salute, Economia, Lavoro n.d.r.) la messa a punto delle regole tecniche di comunicazione, inizierà pertanto una fase transitoria durante la quale il medico potrà optare per la procedura di trasmissione cartacea oppure per quella on line”. Brunetta risponde anche sulle sanzioni che potrebbero coinvolgere i medici inadempienti: “Non possiamo che confermare che la disciplina è già entrata in vigore e che il Dipartimento della Funzione pubblica ha già manifestato la sua disponibilità a verificare la sua concreta attuazione con le organizzazioni rappresentative dei medici di famiglia”. Anche in questo caso occorrerà comunque una circolare esplicativa che tuttavia sarà concordata con le associazioni di categoria, come assicurano al ministero.