Diabete, arriva l’angelo custode elettronico per misurare la glicemia

Diabetologia | Silvio Campione | 18/02/2010 15:16

Sono quattro le iniezioni al giorno di insulina, quattro buchi nella pelle ai quali se ne aggiungono altri 4 per il test glicemico: 240 buchi al mese, per adulti e bambini, con rischi per le crisi notturne. Un angelo custode elettronico, grande come un cellulare, leggero come un lettore mp3, controlla automaticamente la glicemia 288 volte al giorno 24 ore su 24, eliminando il rischio di crisi ipoglicemiche. Il nuovo dispositivo, il più vicino al pancreas artificiale, è arrivato in 200 strutture pubbliche e sarà utilizzato a breve da un primo migliaio di malati.

 Avvisa con un segnale acustico se gli zuccheri stanno calando troppo e sospende per due ore, senza l'intervento del paziente, l'infusione di insulina in caso di grave ipoglicemia, che provoca un terzo dei decessi e si verifica almeno una volta all'anno in 1 paziente su 10 dei 200.000 che soffrono di diabete di tipo uno. L'obiettivo è di assicurare notti più tranquille e serene per gli oltre 200.000 italiani adulti e piccini che soffrono di diabete di tipo I e si curano con l'insulina. Il microinfusore di ultima generazione, mima le funzioni e le caratteristiche fondamentali del pancreas umano. E' in grado di interrompere per due ore la somministrazione di insulina automaticamente se i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i livelli di guardia ed il paziente non si accorge per tempo della potenziale situazione di rischio ipoglicemico. Il nuovo dispositivo è stato realizzato da Medtronic e approvato in oltre 50 Paesi tra cui l'Italia dove è in uso da gennaio su oltre 100 pazienti ed è già disponibile in più di 200 centri di rilievo per la diabetologia dell'adulto e del bambino. Nei prossimi mesi saranno un migliaio i pazienti italiani che potranno beneficiare della nuova tecnologia che rappresenta il sistema più vicino al pancreas artificiale. "L'evoluzione tecnologica procede a piccoli passi - ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio intervenuto alla presentazione - e non si devono creare false aspettative nei pazienti. Ma le alte tecnologie sono fondamentali, e oltretutto a fronte di un costo iniziale maggiore evitano giorni di ricovero, costituendo alla fine un notevole risparmio''. Per questo Fazio ha confermato l'intenzione di affiancare ai direttori generali e ai direttori sanitari una figura che definisce ''un direttore di macchina'', come quelli che operano sulle navi per garantire l'aspetto tecnologico. E anche nel Patto per la Salute c'è inoltre un tavolo per definire l'ottimale utilizzo dei dispositivi medici. ''Si tratta di un ulteriore, importante passo avanti sulla strada verso il pancreas artificiale, ovvero verso un microinfusore completamente automatizzato che non richieda l'intervento del paziente'', ha spiegato Giorgio Grassi, coordinatore del Gruppo di Studio Tecnologia e Diabete Società Italiana di Diabetologia (SID) - Associazione Medici Diabetologi (AMD) e diabetologo presso l'Ospedale Le Molinette di Torino. Ma, nonostante l'arrivo di novità assolute come queste i conti in rosso delle regioni e i problemi organizzativi stanno mettendo in difficoltà i malati. Le associazioni di diabetici da Nord a Sud parlano di percorsi ad ostacoli per ottenere i dispositivi e le prescrizioni e temono che le gare d'appalto eccessivamente al ribasso mettano a rischio la sicurezza dei malati stessi.

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