La terapia trombolitica può essere applicata fino a 4 ore e mezzo dall’evento

| 18/02/2010 15:24

La terapia trombolitica può essere applicata entro le 4 ore e mezzo dall'insorgenza dell'ictus. E' quanto emerge dallo studio internazionale Ecass 3 del professor Toni presentato all'apertura della conferenza nazionale su questa patologia a Firenze con 600 specialisti e 100 relatori.

 ''Fino a ora - spiega il presidente della commissione scientifica del congresso il professor Gian Franco Gensini - sapevamo di poter applicare questa fondamentale terapia non oltre le 3 ore. Questo studio dimostra che abbiamo un'ora e mezzo in più a disposizione''. L'intervento tempestivo, sottolineano gli specialisti a congresso, è fondamentale per salvare il paziente e evitare gravi invalidità. ''Dobbiamo puntare sempre più l'attenzione su prevenzione, terapia e continuità assistenziale - ha detto ancora Gensini -. Esistono ancora troppe luci e ombre, queste ultime accentuate soprattutto al Sud, su questi aspetti. Se applicassimo ovunque al 100% le linee guida per la prevenzione e la cura dell'ictus, potremmo realmente ridurne l'incidenza''. Attualmente si stima che in Italia ogni anno si verifichino 200 mila nuovi casi, il 20% dei quali mortali, il 30% con esiti gravemente invalidanti.

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