Effetti comparati dei polifenoli del tè verde, aronia e caprifoglio sull’assorbimento e la digeribilità delle sostanze nutritive e dei minerali

Nutrizione | | 18/02/2010 17:06

Uno studio condotto dall’Institute of Animal Reproduction and Food Research in Polonia ha confermato l’effetto che hanno i polifenoli estratti da tè verde, aronia e caprifoglio sulla riduzione dell’assorbimento di sostanze nutrienti a livello dell’intestino tenue, ma non ha evidenziato le conseguenze pericolose successive all’impiego di elevate dosi di estratto, essendo i polifenoli naturali chimicamente e biologicamente attivi. Questo studio ha avuto lo scopo di esaminare gli effetti fisiologici di dosi elevate di polifenoli estratti dal tè verde e di polifenoli nuovi, abbondanti nel frutto di aronia e caprifoglio, sull’assorbimento dei nutrienti.

Durante lo studio, trentadue ratti maschi Wistar sono stati divisi in quattro gruppi e nutriti con una dieta integrata con uno dei tre estratti polifenolici (al 0,4%) o una dieta di controllo per quattro settimane. Una tecnica di perfusione è stato utilizzata per studiare gli effetti a livello intestinale: polifenoli puri da tre fonti sono stati introdotti nel liquido di perfusione ad una concentrazione di 0,4% e hanno attraversato il tratto intestinale per un periodo di tempo pari ad 1,5 h. In seguito alla perfusione si è osservato che l'aggiunta di estratti ha causato una rilevante e significativa riduzione dell’assorbimento di nutrienti selezionati (acqua, glucosio, colesterolo, aminoacidi e sali minerali) rispetto agli animali di controllo. Dall’ esperimento è emerso una leggera diminuzione della crescita nei ratti trattati con la dieta polifenolica rispetto al gruppo di controllo. Infine, è stata osservata una riduzione nell’assorbimento di rame e zinco, ma questo non è stato accompagnato da una riduzione della loro concentrazione nell’ossa del femore. Questo studio ha quindi dimostrato che la presenza degli estratti polifenolici nei liquidi di perfusione riduce significativamente l'assorbimento a livello dell'intestino tenue, ma sono necessari ulteriori esperimenti per poter valutare gli effetti deleteri che possono insorgere in seguito al consumo di alte dosi di estratto.
 

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