Commercio di falsi integratori, sequestrate 6 mila capsule in Emilia Romagna e Toscana

| 18/02/2010 17:31

Otto persone sono state denunciate per importazione e commercio di falsi integratori alimentari che vantavano proprietà dimagranti. Quasi 6 mila le capsule sequestrate di due prodotti, denominati 'New Super Slim' e 'Capsula dimagrante', venduti per corrispondenza su Internet come integratori alimentari, ma che di fatto contenevano quantità rilevanti di sibutramina: un principio attivo farmacologico di sintesi, ad azione anoressizzante, da gennaio 2010 vietato dall'Agenzia italiana del farmaco anche nei medicinali. Obiettivo dell'operazione la salvaguardia della salute pubblica nell'ambito del settore alimenti dietetici e integratori alimentari, disposta dal Comando carabinieri per la tutela della salute di Roma.
 

L'attività dei carabinieri del Nas è stata eseguita sotto la direzione del procuratore della Repubblica di Bolzano Guido Rispoli, partita dalle indicazioni di cittadini di quella provincia, che dopo avere acquistato i prodotti via Internet ne hanno segnalato l'inadeguatezza all'Arma territoriale che in fase esecutiva ha immediatamente interessato i militari del Nas. Da qui le verifiche eseguite dal Laboratorio analisi alimenti dell'Agenzia provinciale per l'ambiente di Bolzano. L'esito delle analisi ha evidenziato la presenza di sibutramina in entrambi i prodotti, che nell'integratore 'Capsula dimagrante' è risultato superiore a quella contenuta nelle specialità medicinali di cui recentemente l'Aifa ha vietato la vendita, visto il parere del Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea dei medicinali Emea, che ha concluso affermando che i rischi dei farmaci contenenti sibutramina sono maggiori dei loro benefici e ha raccomandato la sospensione delle autorizzazioni all'immissione in commercio per questi medicinali nell'Unione europea.
I risultati sono stati comunicati al sostituto procuratore della Repubblica di Bolzano, Axel Bisignano, che ha coordinato le indagini attraverso le quali è stato accertato che i prodotti, il cui ordine poteva essere fatto su Internet, sono giunti in Italia mediante l'importazione dalla Cina attraverso la Romania. Responsabili della vendita, realizzata attraverso due distinte società, tre cittadine rumene residenti a Viareggio e nel Bolognese, nonché altre cinque persone a loro collegate da diverse responsabilità societarie e di commercializzazione, tra le quali quattro italiani. Pertanto, in esecuzione di specifici decreti emessi dalla Procura della Repubblica di Bolzano, sono state eseguite otto perquisizioni che hanno consentito di sequestrare le quantità di prodotto sopraccitate, rinvenute nelle sedi delle ditte e nelle abitazioni delle persone coinvolte, ubicate in Bologna e provincia nonché a Viareggio, tutte eseguite in simultanea da militari del Nas di Trento, supportati in fase esecutiva da quelli del Nas di Livorno e Bologna insieme all'Arma territoriale. Nei confronti delle otto persone indagate sono stati ipotizzati illeciti penali per avere commercializzato finti integratori alimentari pericolosi per la salute pubblica.

Fonte: Adnkronos

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