Gli esperti: ora il seno se lo rifà lui, +80% ritocchi per ridurlo in Gran Bretagna

Urologia | | 22/02/2010 09:16

Un po' è colpa dei chili di troppo che invadono anche i pettorali, un po' del senso di inadeguatezza che non risparmia neppure l'uomo quando sfoglia le nuove riviste dedicate al sesso forte. Risultato: adesso il 'seno' se lo ritocca anche lui. E' la mastoplastica riduttiva l'ultima frontiera della chirurgia estetica al maschile. E i numeri dell'intervento si impennano, almeno nel Regno Unito dove queste operazioni sono aumentate dell'80% in un anno: dai 323 interventi del 2008 ai 581 del 2009, calcola la British Association of Aesthetic Plastic Surgeons (Baaps).

In generale, i chirurghi plastici inglesi confermano un trend segnalato anche dai colleghi italiani: la corsa al ritocco di bellezza sfida la crisi, con un numero di interventi in crescita nonostante le difficoltà economiche. Il totale operazioni eseguite nel 2009 supera infatti le 36 mila (+6,7% sul 2008). Di queste, 9 su 10 sono sulle donne (+5,4%), con l'impianto di protesi al seno a guidare la classifica dei ritocchi più gettonati. Ma il target più 'dinamico' è quello maschile, se si pensa che nell'ultimo anno gli interventi di chirurgia plastica per lui sono aumentati di oltre un quinto (+20%
almeno). Naso e occhi le parti più critiche per l'uomo che si guarda allo specchio: in numeri assoluti, infatti, i ritocchi più richiesti dai maschi sono rinoplastica e blefaroplastica (la tecnica che 'risolleva'le palpebre cadenti). Ma il vero boom riguarda appunto la mastoplastica riduttiva contro quella che, in gergo tecnico, si chiama ginecomastia: "Un problema non certo nuovo - precisa sulla Bbc online il consulente in chirurgia plastica Rajiv Grover - ma particolarmente enfatizzato negli ultimi tempi dai magazine maschili". Eppure, in molti casi, per 'appiattire' e tonificare i pettorali basterebbe correggere lo stile di vita: "Alcune volte il problema all'origine è l'obesità - spiega l'esperto - quindi agli uomini che chiedono l'intervento consigliamo spesso di provare a cambiar vita, prima di ricorrere allo 'scalpello'" del chirurgo.

Fonte: AdnKronos
 

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