Fisco, ecco come funziona lo scontrino parlante per le detrazioni

| 24/02/2010 09:37

Per detrarre i farmaci acquistati nell'anno è necessario lo scontrino parlante. L’Agenzia delle entrate specifica che è possibile fruire dei benefici Irpef a condizione che sia indicata la natura del prodotto attraverso abbreviazioni o terminologie chiaramente riferibili a farmaci. Sono ammessi gli scontrini che riportano le indicazioni "Otc" (che sta per "over the counter", ovvero, medicinale da banco) e "Sop" (senza obbligo di prescrizione), le diciture "omeopatico" e "ticket" e le abbreviazioni "med." per "medicinale" e "f.co" per "farmaco".
 

Lo scontrino è in pratica come quello del supermercato: non riporta però la natura del prodotto acquistato e comunica attraverso una sigla. È il cosiddetto codice Aic, il numero di autorizzazione all’immissione in commercio del prodotto. Già 'dal primo gennaio 2010 sulla ricevuta appare la dicitura 'Far' seguita dall'Aic. Da oggi anche le altre opzioni aggiunte dall'Agenzia. Fino ad adesso le detrazioni fiscali erano possibili solo con la dicitura "farmaco" o "medicinale", ma accanto a questi anche "Otc" (che sta per "over the counter", ovvero, medicinale da banco) e "Sop" (senza obbligo di prescrizione), le diciture "omeopatico" e "ticket" e le abbreviazioni "med." per "medicinale" e "f.co" per "farmaco".
Non è possibile invece integrare le informazioni presenti sullo scontrino fiscale con altri documenti come la copia della ricetta con il timbro della farmacia o la copia del foglietto illustrativo. Il documento di spesa deve infatti necessariamente riportare natura, qualità e quantità del prodotto.
Non più necessario, infine, conservare la fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base: natura e qualità di quanto acquistato può essere dedotto dalla dicitura "farmaco" o "medicinale" e dall’indicazione del numero di autorizzazione all'immissione in commercio (AIC).