Contratto pediatri, troppo rigida la Sisac

| 24/02/2010 10:23

FIMP pediatria sindacato

Per concludere la trattativa per il rinnovo degli Accordi Collettivi Nazionali (Acn) del secondo biennio economico 2008-2009 per la pediatria di famiglia è necessario superare le posizioni rigide della Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati (Sisac) sia sul fronte economico sia su quello delle modifiche normative, senza pretendere di perfezionare passaggi regolamentari che modifichino l'impianto culturale della funzione medica convenzionata.

 E' quanto emerge dalle dichiarazioni di Giuseppe Mele, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri di famiglia (Fimp), secondo cui ''la nostra azione deve essere improntata ad una responsabile valutazione professionale che, secondo scienza e coscienza, spetta al medico in via esclusiva, ne' a singoli cittadini e, tantomeno, alla burocrazia regionale che non può pretendere di ledere un principio regolato da legge che è posto a salvaguardia della salute degli assistiti''. ''La Sisac - conclude il presidente della Fimp - dopo aver presentato una base documentale utile al confronto (tanto da farci pensare fosse possibile concludere la trattativa a tempi di record) sembra essersi cristallizzata su posizioni di estrema rigidità, sia sul fronte economico, sia e soprattutto su quello più impervio delle modifiche normative. Tutto questo rischia di produrre il solo effetto di un atterraggio al buio e su una probabile rotta di collisione''.