Effetti della masticazione sulla frattura della mandibola dopo asportazione chirurgica di terzi molari

| 24/02/2010 16:03

anestesia ossa

Uno studio effettuato presso la Facoltà di Odontoiatria dell’Università di Mansoura in Egitto ha avuto come scopo la valutazione degli effetti della masticazione sulla frattura tardiva della mandibola dopo la rimozione chirurgica di molari terzi (m3 s) associata a grave patologia.
Nello specifico durante lo studio sono stati reclutati cinquecento sessanta pazienti, con dentatura completa o con 1 o 2 denti mancanti e di età superiore ai 25 anni che non presentavano alcuna patologia grave associata alla loro asportazione del terzo molare inferiore. I pazienti sono stati operati in anestesia locale utilizzando una tecnica standard e successivamente assegnati in modo random in 2 gruppi: gruppo non di routine (gruppo NR) e gruppo di routine (gruppo R) in base alle istruzioni post-operatorie da seguire.

Nel gruppo NR, dopo l'intervento, i pazienti sono stati informati della possibilità di frattura della mandibola ed è stato loro chiesto a loro di limitare la masticazione morbida per 4 settimane. Nel gruppo R, invece, i pazienti non hanno ricevuto alcun tipo di istruzione. I pazienti sono stati monitorati per 2 mesi e sono stati registrati ed analizzati statisticamente i dati relativi ad età e sesso dei pazienti, posizione angolazione e profondità del dente, data e luogo dell’ intervento ed occorrenza della frattura mandibolare.
Dai risultati è emerso che in nessun gruppo di pazienti è stata registrata una frattura mandibolare tardiva. tutti i pazienti hanno completato il periodo di follow up e la maggior parte dei pazienti non mostrava alcuna alterazione delle abitudini alimentari dal 10 al 14 giorno dopo l'intervento chirurgico. In nessun gruppo di pazienti si è osservata una differenza statisticamente significativa in relazione al genere al sito di un intervento chirurgico, allo spazio orizzontale a disposizione della classe, alla porzione più alta della corona, alle angolazioni dei denti e alla gravità di ristagno.
Di conseguenza si è concluso che i pazienti, con dentatura completa o con 1 o 2 denti mancanti e di età superiore ai 25 anni non hanno mostrato atrofia mascellare e problemi sistemici che possono compromettere la robustezza e la funzionalità delle ossa, la masticazione non sembra incidere sulla frattura mandibolare tardiva dopo rimozione chirurgica del terzo molare (m3s) associato nessuna patologia grave. Il rischio remoto di una possibile frattura tarda evidenziata in tale studio evidenzia la necessità di adoperare una certa precauzione.