L'analista: Filippine tra i mercati del futuro

Redazione DottNet | 25/02/2010 11:31

Non solo BRIC (Brasile, Russia, India, Cina). Anche le isole Filippine rappresentano un mercato interessante per le aziende farmaceutiche, assicura Maura Musciacco, analista healthcare di Datamonitor, intervistata da PharmaTimes World News.

Secondo gli studi condotti dall'esperta, nel Paese il 78% della popolazione possiede una copertura assicurativa sanitaria e nel 2008 il mercato farmaceutico ha superato i due miliardi di dollari. "I prezzi dei medicinali - dice Musciacco - sono fra i più alti della regione: il loro valore medio si piazza al secondo posto dopo quello del Giappone. Ma con il 14% dei filippini che vive sotto la soglia della povertà, le sfide per il futuro sono molteplici e interessanti". Le performance delle principali Big Pharma nelle Filippine sono state soddisfacenti nel 2008: GlaxoSmithKline, ad esempio, ha generato vendite per 174 milioni di dollari, anche se nel 2007-2008 c'è stato un calo del 3,7%. Prima che il governo introducesse tagli ai prezzi dei farmaci, nel marzo 2009, Gsk aveva giò operato una riduzione volontaria del 30-50% come parte del suo programma di allargamento dell'accesso alle cure. Un modello che, comunque, secondo l'analista, ha già dato e darà dei vantaggi al gruppo farmaceutico britannico rispetto alle aziende concorrenti: nella prima metà del 2009 si è assistito a un aumento del volume di vendita del 15-40%.

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