A Roma 'liver & friends', musica e parole per la cura del fegato

Gastroenterologia | Adelaide Terracciano | 26/02/2010 16:31

Musica e parole a sostegno dell'epatologia. Il prossimo fine settimana andrà in scena a Roma, all'Auditorium della Conciliazione, 'Liver & Friends'. L'evento, patrocinato dal Comune di Roma e organizzato dalla Fondazione italiana ricerca in epatologia (Fire) e dall'Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf), rientra nell'ambito dell'annuale settimana scientifica sull'epatologia e sarà condotto da Paola Saluzzi e Andrea Agresti. Al 'Liver & Friends' prenderanno parte dei solisti veneti diretti da Claudio Scimone, che si esibiranno prima in alcuni brani di repertorio e poi in sinergia con Lucio Dalla, Roberto Pedicini che leggerà l''Ode al fegato' di Pablo Neruda, e altri artisti amici dell'epatologia, tra cui Alexia. I biglietti sono disponibili sul circuito 'Greenticket'. La serata - spiega in una nota Daniele Prati dell'ospedale di Lecco, segretario dell'Aisf - è stata promossa per celebrare i 40 anni dell'Associazione e presentare ufficialmente la Fondazione Fire, creata da Aisf nel 2009 con lo scopo di focalizzare l'attenzione delle istituzioni e dei cittadini sull'incidenza delle malattie del fegato in Italia.
 

Nel corso del 'Liver & Friends' verranno illustrate le attività che Fire e Aisf hanno in programma di realizzare nel 2010. Tra queste, "l'implementazione di una prevenzione attiva delle malattie indotte da alcol e da virus - precisa Antonio Gasbarrini, della'università Cattolica-Policlinico Gemelli e presidente della Fire - con campagne mirate alla prevenzione, diagnosi precoce e trattamento multidisciplinare dei tumori primitivi del fegato (epatocarcinoma e colangiocarcinoma)". Nel nostro Paese si contano oltre 7 milioni di epatopatici (a causa di alcol, virus C e B dell'epatite, danno da sostanze tossiche ambientali e da farmaci, steatosi epatica e obesità), con un range di pazienti assolutamente 'trasversale' che comprende anche adolescenti, donne e anziani. A complicare le cose il fatto che le malattie del fegato sono spesso silenti per molto tempo, e quando si manifestano clinicamente i danni sono purtroppo già cronici e irreversibili.

Fonte: AdnKronos
 

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