Cozza (Fp Cgil), regioni garantiscano vera intramoenia

Redazione DottNet | 26/02/2010 18:02

Le Regioni lavorino per garantire "una libera professione veramente intramoenia", ovvero "'dentro le mura'". A chiederlo Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp Cgil medici, commentando in una nota la conversione in legge al Senato del Decreto legge Milleproroghe che contiene, tra le altre cose, lo slittamento di un anno, fino al 31 gennaio 2011, della possibilità per i camici bianchi di poter svolgere la libera professione intramoenia allargata, cioè anche negli studi e nelle strutture private non convenzionate, per i medici pubblici che hanno scelto l'esclusività di rapporto.
"Si tratta di una decisione - sottolinea Cozza - che dovrebbe consentire alle Regioni e alle aziende sanitarie e ospedaliere inadempienti di attuare le necessarie misure per garantire locali adeguati per la libera professione presso le stesse aziende, secondo quanto previsto dalla vigente legge 120 del 2007. L'interesse comune dei cittadini e degli stessi medici che vogliono operare solo nel servizio pubblico con qualità del lavoro - prosegue Cozza - è per una libera professione intramuraria svolta in una casa di vetro gestita dall'azienda pubblica".
 

“Il medico deve poter svolgere l'attività libero professionale intramuraria presso la stessa struttura pubblica che si deve assumere l'onere di reperire spazi adeguati, nonchè di
gestire sia le prenotazioni che i pagamenti, anche per una maggiore trasparenza, in primo luogo rispetto alle liste di attesa".
"Chiediamo pertanto alle Regioni un ulteriore impegno in questo anno di proroga - incalza il sindacalista - per una libera professione veramente intramoenia, 'dentro le mura'. L'esatto contrario - fa notare Cozza - del Ddl sul Governo Clinico che prevede per le aziende la possibilità di non attivare l'intramoenia: una scelta devastante - a detta della Fp Cgil medici - condivisa dal ministro della Salute Ferruccio Fazio e peggiorata dalla estensione della indennità di esclusività anche a chi sceglie l'extramoenia".
La Fp Cgil medici "continuerà a battersi per la valorizzazione economica e professionale di chi sceglie di lavorare solo per il servizio pubblico, con la possibilità di una vera intramoenia, per la qualità del proprio lavoro".