la vertigine e la perdita della lordosi cervicale quale cura

Francesco Gualato | 28/02/2010 20:31

Il rachide cervicale e' il segmento della colonna vertebrale che subisce nell'arco della giornata moltissimi movimenti forse 1000 nell'arco delle 24 ore e rispetto ad altri segmenti risulta esposto assai frequente a contratture e  dolore ma soprattutto a vertigini.Tra i corpi vertebrali esistono dei dischi intervertebrali il cui spessore paragonandoli a quelli lombari  che sono molto spessi ,qui invece lo spessore è virtuale,per cui quando si parla di ernia del disco cervicale in effetti dobbiamo parlare di osteofita che comprime il midollo cervicale che procura dolore intenso e addormentamento delle mani.A causa della sintomatologia irritativa profonda i muscoli piu' superficiali vanno incontro a contrattura diventano duri e rigidi,la colonna ossea vertebrale con le vertebre perde la lordosi fisiologica e si rettilinealizza procurando spessissimo un allungamento delle arterie vertebrali e delle fibre vegetative che scorrono nelle loro pareti.Questo stiramento delle fibre vegetative determinerà la perdita momentanea dell'equilibrio e il senso di nausea continua.Il problema terapeutico consistera'nella fattispecie potere eliminare il dolore da contrattura e poi la vertigine.Nel primo caso vanno miolto bene i cortisonici dosati perfettamente,i neutotrofici;nel secondo caso va molto bene l'uso del collare cervicale morbido per 40 giorni,con uno svezzamento di ulteriori 40 giorni.Le rx con la perdita della lordosi fisiologica iniziale alla fine della terapia mostreranno il miglioramento della lordosi e la scomparsa delle vertigini.