ESAME OBIETTIVO LOCALE SECONDO IL METODO DI VALUTAZIONE GLOBALE DELLA MANO PER PICCOLE LESIONI

Francesco Gualato | 01/03/2010 11:29

Quando ci troviamo di fronte a lesioni ossee o capsulolegamentose della mano singole e vogliamo valutare il danno del segmento danneggiato pensiamo di focalizzare la nostra mente su quel singolo segmento.Mentre nella valutazione del danno dobbiamo considerare tutto il danno globale della mano,per cui diventa assai difficile obiettivare COME da  una situazione patologica segmentaria  si possa  risalire al danno globale.ESISTONO DELLE PROVE O TEST DELLA MANO CHE POSSONO AIUTARCI A RENDERE TALE COMPITO PIU' AGEVOLE:

esempio

FORZA DI PRESA CON LO SFIGOMOMANOMETRO VN.250 MMHG A SN 160 MMHG A DX 250 MMHG;
 prova della molla rigida:chiusura totale della mano a DX non si chiude a SN;
 prova di flessione delle dita mano SN:flette le dita fino al 100%;
 prova di chiusura dito per dito in cm dalla linea palmare:il dito 1°dito a sn raggiunge la linea palmare con difficoltà a dx raggiunge la piega palmare(la distanza è pari a meno 1 cm);
 prova del dolore alla stretta di mano:dolore alla stretta della mano sn;
 prova della sudorazione mano sn: mentre si parla positiva,mentre si stringe la mano positiva;
 Test di Tinel:negativo a dx,positivo a sn;
 causalgia:presente(dipende dall’irritazione del sistema simpatico della mano);
 MM.Eminenza thenar normotrofici,assenza di callosità alla mano;
 Allineamento dell’interfalangee;
 ALLINEAMENTO DELLE NOCCHE;
 Misurazione perimetrale:1°dito a sn 8cm,a dx 7,2cm(alterazione del linfodrenaggio);
 Prova di agilità difficoltà a sn;
 Prova della forza dell’interfalangea distale del 1° dito mano sn:non piega un filo di ottone di 2 mm a forma di 6;
 Prova della presa del foglio ha difficoltà ha prendere 4 fogli con la stessa mano;
 Prova di adduzione delle dita tenendo un foglio:il foglio cede a sn del 20%;
 Presa cilindrica grande:a sn -8cm,a dx -7cm;
 Prova di finezza e precisione con cacciavite:difficoltà a sn;
 Flesione IFD 1°DITO DI SN SN 75°,DX 80°(VN:0°-80°);
 ESTENSIONE IFD 1° DITO SN 19°,DX 20°(VN: 0°-20°);
 FLESSIONE 1°MF 50°,DX 60°(VN 0°- 60°);
 ESTENSIONE 1° MF SN 30°,DX 40°(VN°0°-40°);
 TEST DI TINEL +;

 

A QUESTE PROVE SE NE DEVE AGGIUNGERE UNA IN PARTICOLARE STUDIATA DAL PROF BRUNELLI LA QUALE CI FA CALCOLARE SU FOGLIO IL PERIMETRO ATTIVO DELLA MANO E IL PERIMETRO PASSIVO DELLA MANO COMPARATIVAMENTE SU FOGLIO. Prova per la valutazione del danno da diminuita capacità funzionale delle singole dita comparativamente a DX e SN:apertura a ventaglio delle dita mano DX previa colorazione dei polpastrelli con inchiostro apertura attiva 50,5 cm quadrati,apertura passiva 61 cm; a SN apertura attiva 47,5 cm quadrati,apertura passiva 55,0 cm ;CIOE' SIGNIFICA CHE TRACCIANDO DELLE LINEEE LUNGO LA COLORAZIONE DEI POLPASTRELLI SI VENGONO A CREARE 2 POLIGONI GEOMETRICI DX E SN IN CUI POSSIAMO CALCOLARE LA SOMMA DEI LATI SIA NELLA PARTE INTERNA O ATTIVA SIA NELLA PARTE ESTERNA O PASSIVA E QUINDI IL PERIMETRO DELLE DUE MANI.ECCO COME DA DANNI SEGMENTARI DELLA MANO SI PUO' RISALIRE AL DANNO GLOBALE .

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