Sanità, domani 18 settembre scioperano i privati

Medicina Generale | Redazione DottNet | 17/09/2008 08:56

Disagi possibili per i malati mercoledi' 18 nella sanita' privata. Uno sciopero nazionale si svolgera', con modalita' diverse da regione a regione, per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale di lavoro.

 La protesta riguarda 150 mila dipendenti ed il contratto e' scaduto da 32 mesi. La richiesta e' quella di un aumento in busta paga di 103 euro lordi a regime per il biennio 2006-2007. Altri tre giorni di sciopero dovrebbero invece svolgersi nel mese di ottobre nella sanita' pubblica. Annunciata anche una manifestazione nazionale a Roma e lo stop agli straordinari, che potrebbe far saltare oltre 100.000 interventi chirurgici al giorno. Si apre cosi', dopodomani, l'autunno caldo della sanita' italiana. I medici pubblici aspettano risposte sulla la manovra economica varata. I sindacati temono il taglio ai fondi per la sanita' pubblica che le Regioni stimano in circa 6,5 mld, e che sarebbero una indicazioni per un taglio del personale e dei servizi da concordarsi con le Regioni entro il 31 ottobre. Da qui la richiesta a Sacconi di risposte precise. Sul tavolo dei medici pubblici anche il nodo del finanziamento del secondo biennio economico del contratto, per il 2008 e 2009. Ed ancora aperta e' pure la questione dei riposi dopo i turni di lavoro notturni: i sindacati chiedono una regolamentazione definitiva, avendo gia' annunciato dei ricorsi in merito alla Corte Europea e alla Corte Costituzionale. Altro punto contestato, sempre previsto dalla manovra, e' la ribattezzata 'rottamazione dei primari': dopo 40 anni di contribuzione, la direzione sanitaria puo' infatti prevedere il pensionamento dei primari.

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