Gravidanza e malattia cardiaca acquisita e congenita: linee guida

Adelaide Terracciano | 02/03/2010 09:47

sanità-pubblica farmacia

Uno studio condotto da University Hospital Birmingham NHS Foundation Trust in collaborazione con il Queen Elizabeth Hospital ha rilevato l’importanza della gestione delle donne con malattie cardiache durante la gravidanza, il travaglio e nel puerperio.
Le malattie cardiache sono la principale causa di mortalità materna nel Regno Unito. Le morti da patologie acquisite, come la cardiopatia ischemica è in aumento e spesso accadono in pazienti senza storia di malattia cardiaca, sottolineando quindi la necessità di vigilare i fattori di rischio nelle donne in età fertile.
 

Tutte le donne con malattia cardiaca nota dovrebbero sottoporsi a una consulenza pre-gravidanza al fine di valutare i rischi materni e fetali. Le donne considerate a rischio moderato o alto dovrebbero essere seguite da un team di specialisti prenatali con esperienza di gestione delle donne con malattie cardiache in gravidanza.
Le condizioni considerate a rischio particolarmente elevato (con mortalità superiore al 10%) sono la sindrome di Marfan, con dilatazione della radice aortica, la lesioni gravi ostruttive del cuore sinistro, l’ipertensione polmonare, e la disfunzione ventricolare sinistra grave.

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