Programmi e progetti della Cooperativa Gecuprim

Alessandro Zaina | 02/03/2010 23:29

La costituzione della Cooperativa Gestione Cure Primarie rappresenta il primo passo verso la costruzione di modelli convincenti di riorganizzazione della medicina territoriale nel Distretto 1 della ASL Provincia Milano 1.

Uno degli scopi che ci prefiggiamo è quello di progettare Unità di cure primarie o Case della salute in cui sia possibile integrare diverse figure professionali in modo da rendere possibile una razionalizzazione del processo di cura e una reale continuità assistenziale .
La realizzazione di questi progetti consente ai medici di lavorare in modo migliore in modo meno isolato e con una maggiore efficienza .Uno dei programmi da intraprendere deve essere quello della acquisizione di attrezzature per esami di primo livello. Parallelamente a questo devono essere avviati programmi per la collaborazione tra mmg e specialisti. L’uso di un apparecchio ecografico di ultima generazione permette di avere un supporto diagnostico indispensabile allo specialista di fiducia che lavorerà nei nostri studi. Si pone anche il problema di una collocazione degli studi che costituiscono le sedi centrali delle medicine di gruppo. In queste sedi dovranno essere insediati anche gli ambulatori infermieristici e specialistici che devono essere presenti in sedi di erogazione di cure primarie. Accanto a ciò ci deve essere un progetto per una sanità riformata che a nostro parere deve partire dalla concezione di un rinnovato potere decisionale nella scelta delle cure ed anche delle figure che collaborano col medico di medicina generale. In altre parole bisogna dare al medico di medicina generale la possibilità di scegliere gli specialisti di propria fiducia a cui affidare i propri pazienti e la possibilità di prenotare direttamente con l’aiuto di collaboratori di studio e servizi di recepitone prenotazione on line direttamente dallo studio. La differenza fondamentale rispetto a ciò che avviene adesso è che il medico di medicina generale deve potere scegliere uno o più specialisti di sua fiducia per ogni branca coi quali instaura un rapporto e un colloquio più continuo e con i quali programma le visite secondo criteri di urgenza ed esigenze di iter diagnostico. La fattibilità di questi progetti sarà senz’altro negata con varie motivazioni ma non può essere negata la realtà che i vantaggi per l’efficienza della sanità pubblica e del lavoro del medico di medicina generale sarebbe immensa.

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