Infarto, utile la somministrazione di vitamina C

Redazione DottNet | 03/03/2010 08:51

cardiologia infarto

La somministrazione di acido ascorbico dopo un'operazione di angioplastica è in grado di migliorare il flusso del sangue e la contrattilità del cuore. E' quanto rivela uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology (Jacc), frutto di una ricerca del professor Francesco Violi, direttore della I clinica medica dell'università La Sapienza.

 La nuova terapia a base di vitamina C, per la quale è stato depositata la richiesta di brevetto, è stata messa a punto per contrastare la non adeguata ripresa della circolazione coronarica che si verifica in seguito ad un'operazione di angioplastica, a causa di processi ossidativi (fenomeno del no-reflow). Il fenomeno del no-reflow, è pericoloso perché peggiora l'aspettativa di vita ed aumenta il rischio di re-infarto. Il gruppo del professor Violi, in collaborazione con i cardiochirurghi della Sapienza, ha infatti dimostrato che alla base del no-reflow esiste una abnorme produzione di radicali dell'ossigeno che non permettono una buona rivascolarizzazione. La vitamina C, sostanza con note proprietà antiossidanti, è stata somministrata per via endovenosa a circa 50 pazienti dopo un intervento di angioplastica, con risultati positivi che hanno portato a migliorare la circolazione del sangue e la contrattilità del muscolo cardiaco. Il gruppo del professor Violi ha già pianificato la seconda fase dello studio su un campione più ampio di pazienti, per approfondire ulteriormente i vantaggi clinici della somministrazione di vitamina C.