Pinza nell’addome del paziente: reato prescritto per quattro medici

Redazione DottNet | 03/03/2010 15:47

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Si è concluso con la prescrizione del reato il processo contro tre chirurghi e una strumentista di sala operatoria del policlinico Sant'Orsola di Bologna, accusati di lesioni personali per aver lasciato una pinza nell'addome di un paziente durante un intervento chirurgico svolto nel 2000. Secondo l'ipotesi di accusa, i medici avrebbero lasciato, per disattenzione e negligenza, una pinza chirurgica nella pancia di un uomo, che ha attualmente 67 anni, operato per un'occlusione intestinale.

 A distanza di tempo il paziente aveva lamentato dolori e nel 2004, dopo un'ulteriore operazione chirurgica, gli era stata asportata la pinza. Ma il giudice Paola Passerone ha accolto la tesi della difesa che aveva chiesto la prescrizione del reato e aveva negato ogni responsabilità dei medici, visto che in quegli anni il paziente si era sottoposto a molti interventi da cui poteva dipendere la pericolosa dimenticanza. Contro la richiesta di prescrizione, l'accusa ha contestato in particolare che la data di riferimento per far decorrere la prescrizione doveva essere il 2004 (anno dell'asportazione della pinza) e non il 2000, come sostenuto dalla difesa. I tre chirurghi e la strumentista sono attualmente in servizio al Sant'Orsola.