Epatite C, STUDI italiani 'promuovono' peginterferone alfa-2a

Gastroenterologia | | 05/03/2010 13:55

La ricerca italiana sull' epatite C ha ottenuto due importanti riconoscimenti internazionali, con la pubblicazione su 'Gastroenterology' degli studi indipendenti condotti presso l'Ospedale Cardarelli di Napoli e l'Ospedale Maggiore di Milano. I risultati di entrambi gli studi, riferisce Roche in una nota, "dimostrano che l'attuale terapia di riferimento con peginterferone alfa-2a associato a ribavirina è più efficace rispetto agli altri regimi di trattamento". I due studi hanno coinvolto in totale oltre 700 pazienti italiani e hanno valutato il livello di efficacia (percentuale di blocco dell'attività del virus C) del trattamento con peginterferone alfa-2a in combinazione con ribavirina, rispetto al trattamento con peginterferone alfa-2b e ribavirina.
 

I due studi "confermano che la combinazione di peginterferone alfa-2a e ribavirina consente di eradicare il virus in più del 50% dei pazienti trattati e di bloccare la progressione della malattia. Poichè la malattia rimane in molti casi asintomatica fino agli stadi avanzati, è importante - conclude la nota - individuare l'infezione tempestivamente e trattare precocemente i pazienti, per aumentare le possibilità di successo della terapia".
Fonte: Adnkronos

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