Neuromed, da peperoncino nuove cure per dolore post-herpes

| 04/03/2010 17:06

Nuove speranze per combattere il dolore che segue un episodio di herpes zoster, comunemente chiamato fuoco di Sant'Antonio, dovuto all'attacco di nervi periferici da parte di un virus: la nevralgia post-erpetica potrà essere curata con farmaci che abbassano la attività del nervo leso, allo studio presso il Centro per la medicina del dolore del Neuromed (Istituto neurologico Mediterraneo)."Le mie ricerche - ha detto Bruno Marcello Fusco, algologo responsabile del Centro e professore di Patologia all'università di Salerno, ospite della trasmissione di Raidue 'Medicina 33' di oggi - si dirigono verso la sperimentazione di medicinali a uso topico nel trattamento della nevralgia posterpetica. In particolare, la capsaicina è una neurotossina che si ritrova naturalmente nel peperoncino e che può contribuire a distruggere le fibre sensitive"
che provocano questo tipo di dolore.

 

 La chiave di volta, secondo l'esperto, risiede inoltre nella vaccinazione contro il fuoco di sant'Antonio e contro la nevralgia. Il vaccino, attualmente disponibile negli Stati Uniti, sarà presto disponibile anche in Europa e si stima che farà scendere sensibilmente i casi di nevralgia post-erpetica. (segue) Il dolore associato alle neuropatie periferiche e alle nevralgie - prosegue Fusco in una nota - è invalidante nella vita del paziente. Ma la comunità scientifica si sta muovendo in tal senso, soprattutto l'algologia. Il dolore, originato da una neuropatia periferica o da una nevralgia, è sporadico o talvolta cronico ed è spesso resistente al trattamento". Per Fusco, "esaminando l'ampia casistica raccolta presso il Centro della terapia del dolore dell'Istituto di Pozzilli (Is) da me diretto, si è compreso che un regime terapeutico ben regolato e applicato offre le migliori garanzie di un esito positivo del trattamento, rispetto ad altri approcci specialistici. Ma ciò che potrebbe apportare una soluzione definitiva è attuare forme di prevenzione precedenti all'instaurarsi della sofferenza neuropatica". E' in tale senso che Fusco sta indirizzando i suoi studi - conclude la nota - partendo dalla consapevolezza che la frequenza delle neuropatie dolorose è sottostimata, in particolare quella della forma post-erpetica.
Fonte: Adnkronos
 

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